Autorizzazioni condizionate, ovvero il lacciuolo all’origine di tutti i nodi. All’interno dell’operazione burocratica che ha portato all’approvazione dei prodotti sperimentali si intersecano cavilli che nulla avrebbero a che vedere con la scienza e il metodo a essa correlato. Questioni di apparente forma che nascondono però la sostanza, quella che ha permesso una simile campagna di inoculazione di massa. Della controversia legata alla definizione di vaccino cambiata a tavolino se ne era già discusso mesi fa. Adesso, rispetto a quel periodo, i dubbi si sono moltiplicati mentre le convinzioni del Governo non sono affatto scemate.
Perché è stato decisivo chiamare espressamente col nome di “vaccini” queste terapie? Che ruolo hanno giocato la proclamazione della pandemia e lo status di emergenza, regolato in Italia attraverso apposito decreto? Alcuni interrogativi sul meccanismo adottato da Big Pharma e enti regolatori per l’approvazione dei sieri li ha sollevati in diretta, il professor Mariano Bizzarri interpellato dall’Avv. Giorgia Venerandi. Il docente di patologia clinica presso l’Università Sapienza di Roma. Ecco le considerazioni del Prof. Bizzarri a Un Giorno Speciale, ai microfoni di Fabio Duranti.
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