Olimpico di Roma, è il 7 maggio del 2011, in campo Roma e Milan, il risultato bloccato sullo 0-0. Al triplice fischio finale, parte la festa rossonera.
Il Diavolo conquista alla 36esima giornata, con due turni di anticipo, lo Scudetto dopo sette anni dall’ultimo tricolore e interrompe il ciclo vincente dell’Inter, secondi proprio alle spalle dei rivali del Milan.
In pochi ipotizzano che da quell’anno inizierà la futura cavalcata della Juventus, piazzatasi settima, verso i nove scudetti consecutivi. La classifica vedrà l’exploit dell’Udinese, quarta, e del suo uomo simbolo Antonio Di Natale, capocannoniere con 28 reti. A lasciare la Serie A retrocedendo saranno Sampdoria, Brescia e Bari.
Zlatan Ibrahimovic
È l’unico giocatore rossonero della formazione del 2011 ad essere ancora in campo con i colori del Milan. A quarant’anni e 8 reti segnate in stagione rimane una pedina pregiata del sistema tattico costruito da Mister Pioli. Acquistato proprio nell’anno del tricolore dopo un solo anno a Barcellona, lo svedese realizzerà complessivamente 21 gol in stagione.
Alexander Pato
Il talento brasiliano sarà il miglior marcatore rossonero in stagione per gol segnati in campionato insieme ad Ibrahimovic e Robinho, ben 14. L’exploit del Papero si rivelerà però falcidiato dagli infortuni portandolo infine lontano da Milano, con l’amarezza di ciò che poteva essere e non è stato. Prima il ritorno in Brasile poi il nuovo tentativo nel Vecchio Continente con Chelsea e Villareal. Oggi l’ex Milan gioca negli Stati Uniti con gli Orlando City.
Ronaldinho
La conquista dello Scudetto segnerà la sua ultima stagione in Italia. Illuminante nelle sue giocate, il fantasista brasiliano è giunto all’ombra del Duomo nella stagione 2008-2009. Con solo 11 presenze in campionato, Ronaldinho tonerà l’anno successivo in Brasile per poi lasciare la carriera da calciatore nel 2018, divenendo iinfine protagonista delle cronache per eccessi al limite (e oltre) la legalità. Nota la vicenda del passaporto falso per cui è stato arrestato in Paraguay.
Christian Abbiati
Il numero uno del Milan si è ritirato nel 2016 sempre vestendo i colori rossoneri. Dopo l’esperienza da calciatore ha svolto nell’era della proprietà cinese del Diavolo il ruolo di team manager. Oggi la passione per le moto lo ha portato su nuove strade, quelle delle sue amate Harley Davidson, aprendo una concessionaria di cui è socio e Ad.
Massimiliano Allegri
Chiamato sulla panchina del Milan per sostituire Leonardo dopo il terzo posto dell’anno precedente, Max compie il suo primo salto verso una big del campionato italiano dopo due anni importanti a Cagliari. Da lì l’inizio di una carriera dal ricco palmares con 6 campionati vinti, 4 coppe Italia, 3 supercoppe italiane. Oggi il tecnico toscano guida la panchina della Juventus
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