La Juventus mantiene il quarto posto con una vittoria strana e meritata a Cagliari, decisa da Vlahovic su idea di Dybala che per un’ora era stato anche indisponente per il numero colossale di errori. Partita ventosa e sardi abbastanza limitati nonostante il vantaggio d’avvio favorito da una dormita di Dybala e gol di Joao Pedro.
Male il primo tempo di quasi tutti i bianconeri, Vlahovic lasciato isolato in avanti e ben frenato da Lovato, centrocampo juventino lento nei movimenti, difesa senza affanni ma paradossalmente sempre in ansia, il pari di De Ligt, su idea di Cuadrado, il solo ad averne in tutta la Juventus, ha permesso di rifiatare. Il raddoppio di Vlahovic ha permesso alla squadra di sistemarsi meglio ma la confusione regna sovrana, nei cambi di Allegri. Faccio notare che quando Dybala era al centro del progetto non giocava mai e ora è sempre titolare.
Una bella genialata del tecnico livornse, come l’ingresso di Bernardeschi e quello ritardato di Kean mentre è rimasto in panca la promessa Miretti destinato a giocare in giardino. Il Cagliari è stato poca cosa al di là degli strilli di Mazzarri. Segnalo il gol di Pellegrini annullato per fallo di mano ma voltato di spalle di Rabiot, arbitri così, come Chiffi e il resto dell’orchestra ce li meritiamo tutti.
Tony Damascelli
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