Che lo scudetto fosse quasi perso, si era ormai capito nel corso delle ultime due settimane.
Ma che il Napoli dovesse chiudere la sua stagione, a tratti esaltante, inanellando una serie impressionante di brutte figure (per usare un eufemismo) era davvero impensabile.
La più clamorosa è arrivata oggi nel pomeriggio di Empoli dove i partenopei in vantaggio per 0-2 a 10 minuti dal termine “sono riusciti” nell’impresa di perdere la partita, grazie a dei clamorosi errori individuali al limite del grottesco, come quello del portiere Meret sul gol del pareggio toscano.
Questa partita sembra essere lo specchio della stagione, con il tracollo finale giunto in modo davvero poco dignitoso quando nessuno se lo sarebbe potuto aspettare.
Quando si vola molto in alto… fa più male schiantarsi a terra.
Ed è per questo che il feeling tra la piazza di Napoli e il mister Spalletti (ritenuto il principale responsabile dei recentissimi disastri) sembra essersi spezzato nel giro di appena 15 giorni, al punto da non doversi ritenere più tanto solida la posizione del tecnico nemmeno nel probabile caso di raggiungimento della qualificazione in Champions League (l’obiettivo stagionale dichiarato).
Vittorio de Gaetano
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