Una guerra lontana, non solo dal punto di vista geografico. La percezione che gli italiani guardino con distacco il campo di battaglia in Ucraina, anzi ne siano già nauseati sotto il profilo mediatico, trova conferma nelle più recente rilevazioni uscite sull’argomento. Metà degli italiani, il 48% con esattezza, preferirebbe evitare qualsiasi coinvolgimento nel conflitto: è uno dei risultati emersi da un sondaggio realizzato da Ipsos. Stessa percentuale che riguarda anche chi direbbe no all’invio delle armi all’esercito giallo-blu, se fosse in Parlamento. Ancora una volta, dunque, si registra il discostamento tra il palazzo e il popolo, interessato molto più a evitare il tracollo economico che a scongiurare un presunto sfondamento della Russia verso ovest.
Criticata da più fronti è la condotta del Partito Democratico, il primo in Italia a schierarsi senza fronzoli a favore delle sanzioni, delle armi, dell’alleato atlantico. Un posizionamento che non trova di certo il plauso di una cospicua parte del mondo della sinistra italiana, ereditiera di un sentimento anti-americano e pacifista che il Pd non sta incarnando. Esprime “sgomento” in questo senso lo storico Angelo d’Orsi, il quale in diretta non le ha mandate a dire alla forza politica guidata da Enrico Letta: “Gongola pensando alla guerra, vuole mandare le armi, vuole fomentare la guerra”.
L’intervento del Prof. D’Orsi a Lavori in Corso, con Stefano Molinari.
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