Nessun progresso dal fronte bellico Russia-Ucraina, la possibilità di una soluzione diplomatica tra Putin e Zelensky sembra essere ancora lontana. L’opinione pubblica rimane salda nel condannare la guerra ‘materiale’ ma si divide in due fazioni contrapposte per quanto riguarda la questione ideologica: c’è chi si schiera dalla parte del Presidente ucraino e chi mette in dubbio le azioni di quest’ultimo che, di fronte alle principali notizie dei giornali, sembrano essere volte esclusivamente a difesa della democrazia. Una narrazione quasi da favola, con tanto di protagonista e antagonista. Ma è davvero così?
La retorica del cavaliere senza macchia e senza paura fa parte – in Europa come in Russia – di un ben sottile meccanismo di propaganda a cui non interessa la verità dal momento in cui deve esclusivamente disumanizzare il nemico e portare acqua al proprio mulino. Così si generano dissonanze informative totali o parziali, come un’immagine sbattuta in prima pagina e decontestualizzata; o addirittura la pubblicazione di notizie senza che vi sia un reale riscontro, salvo poi correggersi settimane dopo in un piccolissimo trafiletto a pagina 20.
“C’è anche una gerarchia delle notizie e i giornali questa cosa la sanno benissimo. Se in questo meccanismo c’è una manipolazione costante e c’è, noi siamo esposti a una falsificazione delle notizie data dalle emozioni”. Così afferma in diretta l’Onorevole Pino Cabras, Presidente di Alternativa, ponendo particolare attenzione alla disinformazione circolante soprattutto in Occidente; il caso del Teatro di Mariupol è solo l’ultimo di una serie di notizie faziose e non verificate. Informare ed essere informati è un diritto alla base della nostra Costituzione, ma è importante anche valutarne il modo che spesso tramuta l’informazione obiettiva e trasparente in propaganda, soprattutto in tempi di guerra: “Non dobbiamo fare un ragionamento cinico ma questa è la guerra reale. Poi c’è la guerra della percezione che è molto pericolosa perché porta a polarizzare e a non riconoscere la distribuzione dei torti e delle colpe. Questo pone un problema di percezione della realtà”. Eccola l’importanza che assume il giornalismo per la formazione della coscienza individuale e collettiva, da sempre in balia degli ‘orrori’ di penna ormai ricorrenti all’interno delle redazioni giornalistiche.
Ecco il suo intervento a Un Giorno Speciale, assieme a Fabio Duranti e Francesco Vergovich.
Due gol di vantaggio all’intervallo e un finale vissuto con il fiato sospeso: la Juventus…
Dopo il derby vinto con l’Inter, il Milan si presentava a San Siro con una…
Un giudice sospende il presidente del Tribunale costituzionale, la polizia antisommossa circonda il palazzo e…
Una vittoria destinata a entrare nella storia della Champions League. Il Como di Cesc Fabregas…
Sono 6.974 i posti in meno tra docenti e personale ATA previsti dal 2027/28 dall’articolo…
Doveva essere un’intervista sul ritorno sotto i riflettori, tra le prove in pista a Ballando…