Da più parti si è sostenuto che il nostro tempo si caratterizza oltretutto per essere quello in cui ciò che è inimmaginabile diviene non soltanto plausibile ma anche inevitabile. Si posso addurre molteplici esempi. Uno di questi è sicuramente quello relativo al prof. Alessandro Orsini della Luiss University.
Il prof. Orsini ha assunto posizioni che sono ampiamente criticate dal coro unico geopoliticamente corretto. La sua colpa è non aver aderito alla narrazione egemonica, quella che pretende di liquidare in questo modo la questione della guerra in Russia: vi è un pazzo di nome Vladimir Putin, novello Hitler, che dopo aver letto Dostoevskij decide di invadere l’Ucraina.
Da una parte quindi abbiamo la bontà dell’Occidente angelicato a guida atlantista, dall’altra l’Oriente comunista a trazione russa e cinese. Il prof. Orsini ha rovesciato gli schemi, non certo per fare un’apologetica della Russia e di Putin, ma semplicemente per restituire una visione degli eventi attenta alla realtà e ai fatti.
Nei giorni scorsi avrebbe dovuto avviare una collaborazione con il programma Cartabianca sulla Rai se non che è arrivata la notizia che la Rai ha stralciato il contratto con il prof. Orsini. Questo fatto rivela come la nostra civiltà sia sempre più caratterizzata dall’assurdo che diventa non solo plausibile ma inevitabile.
La prospettiva non ortodossa sulla Russia evidentemente non era gradita, alludo a quella del prof. Orsini. Solo chi giuri fedeltà al coro virtuoso del pensiero unico geopoliticamente corretto viene ammesso al banchetto. Dobbiamo chiederci seriamente se questa sia veramente la sempre celebrata libertà dell’Occidente e dell’Europa a trazione a stelle strisce. L’Europa è oggi non altro che una colonia di Washington.
Possiamo pensare davvero che ci sia una distinzione manichea tra un Oriente, perfido, tirannico e dispotico, e un Occidente libero, buono e che rispetta le libertà e i diritti? Davvero siamo davvero disposti a credere a questa narrazione che offende l’intelligenza di chi la elabora e di chi la subisce?
Nei tanti articoli che si sono succeduti nelle ore scorse a proposito della vicenda del prof. Orsini ve ne è uno che non può passare inosservato, pubblicato sul rotocalco turbomondialista La Repubblica: “Ucraina, la Rai cancella il contratto per il programma Cartabianca di Alessandro Orsini, il prof. filo-Putin”.
Per Repubblica Orsini sarebbe filo-Putin perché non accetta la demenziale narrativa proposta a reti unificate e quindi anche da Repubblica. Chiunque osi dissentire o provare a porsi domande, a ragionare con la propria testa, è di fatto un filo-Putin. Siamo alla follia, siamo alla misera totale della narrazione egemonica!
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