Il calcio è certamente la più importante delle cose futili, tanto per fare una citazione dotta e, per aggiungere una ovvietà, c’è ben altro a cui pensare, in questi giorni.
Detto ciò, siccome il pallone e lo sport in generale stanno entrando eccome nel dibattito di questi giorni, a cominciare dalle sanzioni di FIFA e UEFA nei confronti del calcio russo, sia per quanto riguarda i club che le nazionali, non è irrispettoso pensare al primo match dei playoff che attende l’Italia di Mancini, avversaria la Macedonia. Al secondo, scaramanticamente, non alludiamo, per ora. Ora che è stato aggiornato il calendario di Serie A, sorprende, francamente, che nemmeno per la straordinarietà di un impegno a suo modo storico sia stato trovato il modo, o il varco se preferite, per fermare il torneo in modo da consentire agli Azzurri un minimo sindacale di tempo utile a ritrovarsi per preparare la partita. Il turno in programma il 20 marzo si disputerà regolarmente, come se Lega e FIGC non fossero parte in causa in una questione epocale, ossia il tentativo di evitare la seconda esclusione di fila da una Coppa del Mondo.
Nemmeno in questo siamo riusciti a organizzarci.
Paolo Marcacci
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