Domenica si gioca il derby Roma-Lazio all’Olimpico. Max Tonetto scopre le carte in vista della sfida stracittadina. L’ex terzino sinistro giallorosso, con trascorsi anche nell’Empoli, nel Lecce e nella Sampdoria, ha risposto alle curiosità dei nostri esperti durante Radio Radio Lo Sport.
Il laterale mancino ha indossato i colori giallorossi dal 2006 al 2010. 84 gettoni ed un gol realizzato all’ombra del Colosseo. Tre i trofei conquistati con il club all’epoca gestito dalla famiglia Sensi: due trionfi in Coppa Italia (2006-2007; 2007-2008) e una Supercoppa Italiana (2007). Apprezzato interprete di una squadra molto amata dalla tifoseria.
Tornando alla stretta attualità, prima della sosta Nazionale giallorossi e biancocelesti si contendono una fetta importante della stagione. Nell’ultimo turno si è materializzato il sorpasso tra cugini. La Lazio ha infatti approfittato dallo scialbo pareggio romanista di Udine, ottenuto in extremis con un rigore di Pellegrini, per posizionarsi al quinto posto con 49 punti all’attivo. I ragazzi di Sarri, tra l’altro, hanno superato anche l‘Atalanta.
Un’annata agrodolce quella vissuta a Trigoria. L’arrivo dello Special One Mourinho, al di là dell’euforia iniziale, non ha portato risultati eclatanti. In parte questo rendimento non proprio entusiasmante era previsto, ma con sincerità ci si attendeva qualcosa in più da Zaniolo e compagni.
“Tatticamente qualche accorgimento va fatto, soprattutto in funzione di come giocherà la Lazio. Parliamo di una squadra di qualità, quella biancoceleste, in ogni reparto e soprattutto in mediana. Detto questo, la grande differenza in un derby è dettata sempre dall’atteggiamento. La Roma ha perso il derby di andata e, ad oggi, gli avversari ti hanno superato in classifica. Ci vuole coraggio, quel coraggio che si è visto poche volte“.
“Come si può limitare il gioco biancoceleste sugli esterni? Prima di tutto vincendo i duelli individuali e mantenendo la squadra corta con il meccanismo delle marcature preventive. Quando la Roma vorrà attaccare dovrà stare attentissima alle ripartenze. Nella Lazio ci sono giocatori forti di gamba e nei piedi. Sinceramente farei giocare Vina sulla sinistra al posto di Zalewski“.
“Avevo un grande entusiasmo a inizio stagione per l’arrivo di Mourinho e perché avevo visto il ritiro. Pensavo che qualcuno davanti in classifica potesse steccare e che la Roma potesse inserirsi per i posti di prestigio in Europa. Stiamo vedendo invece che il campionato sta mostrando 4-5 squadre superiori rispetto alle altre. Le aspettative erano di sicuro più alte. Poi però ci sono i valori che, anche se hai la bacchetta magica in panchina, non si possono modificare troppo“.
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