Più controllato e meno democratico: la società occidentale dopo il Covid rischia di ritrovarsi sfigurata, stravolta nelle sue fondamenta liberali e libertarie. L’attenzione alla salute ha preso il sopravvento, accantonando altri diritti ed esasperando il concetto di prevenzione. Il tema sanitario fa il paio con quello digitale, con gli strumenti innovativi usati per sorvegliare lo stato psico-fisico della popolazione.
La tecnologia nelle mani di poche persone perde così il suo fine primigenio: essere al servizio di tutti. Nata per servire l’uomo, cresciuta per controllarlo. Cosa ne sarà in futuro? Una speranza è coltivata dall’endocrinologo Giovanni Frajese che avverte su come il popolo stia iniziando a capire: “quando si sarà svegliato e la consapevolezza sarà diventata più chiara in tutto quello che è successo, noi metteremo tutto al posto giusto”. Anche secondo lo psichiatra Alessandro Meluzzi “prima o poi saranno schiacciati” nella loro “idea di trasformare l’uomo in un robot come governato da altri uomini”.
Ecco l’intervento in diretta ai microfoni di Fabio Duranti a Un Giorno Speciale, con Francesco Vergovich.
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