Stavolta fa riflettere, perché non è una casualità; è frutto di una serie di contingenze, quanto maturato in questa giornata, ma è la ulteriore conferma di un dato ricorrente: a tutte le contendenti per il vertice sta mancando qualcosa; persino all’Inter, che resta la compagine più completa e autorevole come aspirante al titolo, ma che al tempo stesso è stata protagonista del rovescio più clamoroso e inatteso, visto ciò che si è consumato ieri al “Meazza” contro il Sassuolo.
Alla fine, completato il quadro dei risultati, il Milan e i suoi tifosi possono brindare a quello de potremmo definire “Il paradosso dell’Arechi”; paradosso alla fine felicissimo, tra l’altro. Perché dopo il 2 – 2 in casa della Salernitana, tutti hanno gridato all’occasione persa, alla mancanza di cinismo e all’incapacità di conquistare i punti che, messi insieme, contano davvero: quelli contro le piccole. Si è sbrigato a sentenziarlo anche Fabio Capello, alla fine della gara dei rossoneri.
A nemmeno quarantotto ore di distanza, chi brinda è Stefano Pioli, che però continua anche lui a far parte, come direbbe Franco Melli, di questo “Ciapa no” tra i contendenti per il Tricolore.
PROF. PAOLO MARCACCI
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