La vita al tempo del Green Pass all’italiana è ben riassunta in una frase pronunciata dal Premier Mario Draghi a fine novembre: “Speriamo che gli altri tornino presto a far parte della società». Il lasciapassare dunque come mezzo per ottenere il diritto di cittadinanza e poter svolgere tutte le funzioni in libertà. Al contrario, non essere in possesso della certificazione equivale a una declassificazione, a una discesa verso un limbo dove quasi nulla è concesso.
La situazione è descritta in modo pungente da un tweet, mostrato in diretta da Fabio Duranti: “Il Governo ha deciso che, per entrare nei posti dove agli italiani serve il super green pass, ai turisti basterà il semplice green pass. Praticamente la scala dei diritti prevede: clandestino, cane, turista, cittadino italiano”. Il testo è stato commentato anche dal filosofo Diego Fusaro, il quale ha annotato come “chi non ha la tessera verde si trovi derubricato al rango di non-cittadino”. Ma non solo. Perché in realtà “se fossimo semplicemente non cittadini potremmo essere privati dei benefici della cittadinanza, ma anche dagli oneri della cittadinanza. E quindi, ad esempio, pagare le tasse o rispettare le norme più onerose”.
Ecco la riflessione di Diego Fusaro a Un Giorno Speciale, con Francesco Vergovich.
La Roma si è fatta rimontare (ancora una volta!) dal Manchester United, perdendo 3-2 a…
Contro il Manchester United la Roma spreca due gol di vantaggio ed esce da Old…
L’Inter batte il Feyenoord per 0-3 ed esce dal De Kuip con una vittoria che…
Nella notte tra il 1° e il 2 novembre i banchi frigo di decine di…
INTER - "È una partita persa per episodi": così Chivu ha letto il 3-1 del…
È aumentata la pressione fiscale sotto il governo Meloni, anche se alcuni giornali si affannano…