In tempi di vaccinazioni forzate e tessere obbligatorie vengono meno anche i famosi privilegi parlamentari. Anche i deputati, infatti, saranno costretti a esibire il Green Pass in versione Super per accedere a Montecitorio a partire dal 15 febbraio. La decisione presa dalla conferenza dei capigruppo è arrivata nella giornata di ieri, lunedì 8 febbraio, in seguito alla proposta fatta pervenire dal presidente della Camera Roberto Fico. Il passo successivo avverrà in Collegio dei questori e in Ufficio di presidenza, in programma già oggi.
Dopo i comuni cittadini anche i rappresentanti saranno così obbligati a certificare l’avvenuta inoculazione, pena l’esclusione da un’attività vitale per il funzionamento della democrazia. Il punto ancora una volta è da individuare nella discriminazione posta in essere nel momento in cui chi rifiuta un trattamento sanitario subisce danni alla propria libertà. Nel caso dei parlamentari la questione è se possibile rafforzata perché va a scontrarsi con il processo di rappresentanza.
Il tema delicato è stato esaminato in diretta dal professor Giovanni Frajese: “Impedire a chi è stato eletto dal popolo di svolgere le proprie funzioni, seppur non malato, penso che sarà una delle ragioni per le quali qualche magistrato inizierà a dire: aspettate un attimo, state distruggendo il nostro Paese”.
Ecco le considerazioni del Prof. Frajese e di Alessandro Meluzzi a Un Giorno Speciale, con Fabio Duranti e Francesco Vergovich.
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