Il “divide et impera” di derivazione latina è tornato in auge al tempo dell’emergenza sanitaria perpetua. Mettere gli uni contro gli altri è da sempre la chiave usata dal potere per mantenere i posti di comando. La storia è ricca di esempi dove l’odio sociale creato dall’alto l’ha fatto da padrone. Alle pagine del passato che si studieranno in futuro è facile prevedere che si aggiungerà quella che viviamo nel presente: distinzioni basate su una discutibile vaccinazione, discriminazioni ai danni dei non allineati all’ordine dominante.
Nell’Italia del gennaio 2022 si respira un’aria pesante, costellata da derisioni e insulti fino ad atti di vera e propria violenza. Da una parte e dall’altra, ovvero tra “tesserati” e non “tesserati” o anche tra conformisti e scettici, si continuano a registrare un’ostilità che danneggia entrambi. I maggiori alimentatori di questo clima sono coloro che si trovano a gestire la crisi, nel frattempo divenuta nuova normalità.
Secondo l’avvocato Erich Grimaldi, presidente del Comitato “Terapia domiciliare precoce”, si tratta di “una strategia del potere per non subire attacchi”. Distrarre la popolazione con provvedimenti che aizzano i due fronti per nascondere gli “errori pazzeschi che stanno commettendo”.
L’intervento dell’Avv. Grimaldi in diretta a Un Giorno Speciale, con Fabio Duranti e Francesco Vergovich.
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