Il sogno delle farmaceutiche si avvera. Come se non bastassero le milioni di somministrazioni contate solo in Italia, la recente introduzione dell’obbligo vaccinale tramite decreto governativo fa risuonare ancora le casse di Big Pharma. Gli over 50 si aggiungono alle altre categorie lavorative costrette all’inoculazione forzata, mentre il resto della popolazione convive sempre con un Super Green Pass che nella sostanza produce lo stesso effetto.
La prova dei fatti, perdita di efficacia delle sostanze inoculate e balzo vertiginoso dei contagi, non sembra intaccare il percorso dei decisori politici. Senza intravedere una via di uscita, il potere continua per la sua strada e ha già impostato il 2022 sulla falsariga di quanto fatto nell’anno appena concluso: proroga dello stato di emergenza, via vai di restrizioni e chiusure, tessera verde obbligatoria, bi-vaccinazione annuale. In questo clima i sani finiscono per essere trattati alla stregua di potenziali malati. Prevenire la malattia incurabile diventa l’obiettivo da seguire in eterno, per la gioia di chi produce gli strumenti che alimentano questo circolo infinito.
La riflessione sull’incastro tra salute e interessi economici è stata fatta in diretta dal professor Giovanni Frajese, ospite di Fabio Duranti. Ecco l’intervento dell’endocrinologo dell’Università di Roma Foro Italico a Un Giorno Speciale, con Francesco Vergovich.
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