Ho in più occasioni avuto modo di sottolineare come quella terapeutica sia divenuta a tutti gli effetti una religione. Una religione intransigente e dogmatica che non accetta la presenza di eretici, vale a dire di soggetti che non si pieghino ai dogmi e ai sacramenti della religione stessa. Una religione intollerante e dogmatica, ossessionata dal culto della purificazione. Una religione ancora perché conosce la figura del pentito o se preferite del convertito. Di colui il quale, dopo aver preso le mosse da un iniziale percorso di scetticismo e di ripudio della fede, lungo la via di Damasco si converte, si pente del proprio percorso pregresso e diventa uno zelante fedele della religione terapeutica.
Abbiamo a tal riguardo una cornucopia di casi che avvalorano la tesi del pentito o convertito come emblematica figura della nuova religione terapeutica. In questi giorni peraltro si parla ampiamente del caso del dentista di Biella. Ancora abbiamo il caso, ancor più visibile e ancor più emblematico, del medico che da subito prese posizione critica e vorrei dire anche dogmatica contro l’emergenza epidemica stessa e la sua gestione spingendosi a sostenere, con una formula del tutto indegna, che la vaccinazione era in realtà fatta con “acqua di fogna”. Ebbene, quel medico adesso milita felicemente tra le fila di coloro i quali sono adepti alla religione terapeutica.
RadioAttività, lampi del pensiero con Diego Fusaro
L'audizione più attesa della Commissione Covid è arrivata. Giuseppe Conte, dopo peripezie infinte sulle sue…
CASO "SKY" - La Roma continua a lavorare per completare la rosa di Gian Piero…
Nei giorni scorsi è tornato a farsi sentire Beppe Grillo, il comico fondatore del Movimento…
Finita l’avventura mondiale con il Marocco, Neil El Aynaoui ha fatto ritorno alla Roma ed…
Nel rapporto di luglio 2026 il Fondo Monetario Internazionale ha espresso un giudizio positivo sull'economia…
Nuovo affondo nella Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid, dove Giuseppe Conte è tornato a essere…