La vittoria era prevista ma non certo le due occasioni grandi come la mole Antonelliana bruciate dal Cagliari quando il risultato segnava l’1 a 0 per la Juventus. Significa che anche contro un avversario modesto la squadra bianconera ha rischiato di farsi del male, non avendo una linea coerente e costante di formazione, di gioco e di idee ma soltanto episodi di football. Sta di fatto che i punti sono tre e permettono a qualche soldato giapponese-juventino di sognare la qualunque per la prossima qualificazione in Champions e pure per il turno di primavera contro il Villareal.
Buono Morata, discreto Kean nonostante il gol interessante, generoso Bernardeschi nel suo frullare dovunque e con il premio del gol di sinistro, benino Arthur e Alex Sandro, inutile Rabiot tolto di mezzo per il marine McKennie energico e propositivo, eccellente De Ligt, questo il bignamino della Juventus natalizia, il Cagliari ha fatto quello che sa e che può, pure iellato con Joao Pedro e Dalbert. La punizione di Godin e Caceres può avere dato una lezione al resto della comitiva ma la classifica resta asfissiante anche perché a Marassi è arrivata la sorpresa, con il pari imprevedibile e imprevisto tra il Genoa e l’Atalanta, in evidente involuzione, i bergamaschi e non certo per colpa dell’arbitro.
Tony Damascelli
Il calciomercato della Roma entra in una fase delicata, sospesa tra le priorità tattiche di…
Negli Stati Uniti torna a riaccendersi il dibattito su uno dei temi più delicati della…
Un servizio del Tg2 dedicato agli scontri in Cisgiordania ha riacceso il dibattito sul linguaggio…
Il tema della modificazione artificiale del clima — cloud seeding, inseminazione delle nuvole, tecniche di…
Non è bastata la pesante sconfitta per 4-1 contro il Cardiff City a far calare…
Il 28 luglio 1976, esattamente cinquant'anni fa, la Corte Costituzionale mise fine — almeno in…