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Il bluff dell’emergenza allo scoperto: i veri dati sulla mortalità mostrati in diretta ▷ Francesca Donato e Fabio Duranti

Le regole del gioco vengono dettate dall’alto in questa epidemia da Covid-19. Ciò che fino al momento precedente appare impossibile, addirittura al di fuori della legalità in alcuni casi, diventa realtà subito dopo nell’indifferenza generale. Nessuno prima dell’introduzione di un lasciapassare verde per accedere ai diversi contesti della quotidianità avrebbe potuto immaginare uno scenario simile. Eppure è accaduto. In pochi avrebbero pensato a una nuova proroga dello stato di emergenza, che a norma di legge non può superare la soglia del biennio. Eppure è accaduto. Solo pochi giorni fa il Governo ha approvato in Consiglio dei ministri il decreto che sancisce il prolungamento del contesto emergenziale fino al 31 marzo. Ancora una volta è bastato cambiare le carte in tavola, prevedendo una modifica della norma che delinea i caratteri giuridici dello stato di emergenza.

Il periodo di crisi, almeno dal punto di vista burocratico, durerà dunque almeno per altri due mesi. Ma oltre la legittimità costituzionale di tutto ciò, ci si chiede se vi sia un fondamento nel reale andamento della malattia in Italia. I dati sul tasso di mortalità e i suoi eventuali eccessi negli ultimi anni non sembrano coincidere con l’ultima mossa del Governo Draghi. E non solo, perché anche in merito al periodo precedente fino ad arrivare allo scoppio della minaccia virale i numeri non supportano le decisioni prese.

L’intervento in diretta dell’Onorevole Francesca Donato e di Fabio Duranti a Un Giorno Speciale, con Francesco Vergovich.

Donato: “Dovrebbe essere dichiarata illegittima”

“Dov’è l’emergenza? Nella testa dei politici. Non c’è nessuna emergenza in atto. I dati sui ricoveri, sui contagi stessi, ma soprattutto sulla pressione delle terapie intensive dimostrano che le terapie intensive sono occupate oggi al 9%. Mentre invece negli anni passati erano occupate al 50%. O anche oltre. Quindi continuare a dire che oggi è necessario imporre restrizioni che discriminano pesantemente i cittadini, cancellando le libertà fondamentali e i diritti costituzionali di una fetta di persone sulla base di presupposti ascientifici, è una cosa che non ha nessuna giustificazione. Dovrebbe essere dichiarata illegittima dalla magistratura, dalla Corte costituzionale così come è stata già dichiarata incostituzionale dalla corte slovena”.

Un Giorno Speciale

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