“L’uomo è un animale politico e chi controlla i grandi mezzi di informazione assume arbitrariamente la funzione del capobranco”. Così denuncia a gran voce Alessandro Meluzzi, medico psichiatra, psicologo e psicoterapeuta, che dello studio (medico e sociale) dell’uomo ne ha fatto una ragione di vita.

La storia segna ma non insegna, perlomeno da quello che potrebbe emergere dalle riflessioni del medico: la storia dell’umanità è costellata di guerre e, se in passato le armi che venivano usate erano prettamente materiali, oggi stiamo assistendo a una modalità differente con lo sviluppo delle nuove tecnologie. La digitalizzazione crea un’opportunità in più per le élite di governare il popolo, quella di arrivare alla mente delle persone in maniera più subdola rispetto alle epoche precedenti e ciò che prima erano gli equipaggiamenti oggi è la tecnologia. Quella tecnologia che ci permette di diventare un tutt’uno con il mondo che ci circonda ma che, a volte, ci rende vittime dello stesso.

In che modo? “Passività” è la parola chiave che usa Alessandro Meluzzi, quella che secondo lui la maggior parte della popolazione sviluppa nei confronti delle autorità quando queste controllano i canali di informazione. Rimane una minoranza, quella che definisce ‘attiva’ e combattiva nei confronti di chi vuole imporre un pensiero unico – soprattutto oggi in riferimento alle campagne vaccinali – e che, necessariamente, deve rimanere lucida per affrontare questa nuova tipologia di battaglia, che vede nella propaganda il suo strumento più potente.

Ecco le analisi dello psichiatra sulla situazione italiana in diretta a “Un giorno speciale”, assieme a Fabio Duranti e Francesco Vergovich

Il conformismo delle maggioranze

“Le guerre tradizionali venivano combattete sui fronti di battaglia dai soldati frutto di leva militare. Erano persone che non sapevano neanche esattamente la ragione per cui andavano a morire. Penso ad un contadino calabrese buttato sul Carso dal generale Cadorna… Penso che nelle città si soffrisse molto. .

Anche l’attuale guerra non la sottovaluterei. È una guerra che riguarda la mente, il cervello, la salute, e include la totalità delle persone. Dai bambini agli anziani delle RSA, vogliono che il potere pervada ogni cosa come hanno spiegato Agamben, Cacciari, Fusaro. È una guerra tecnologica, un bio-potere, una bio-politica, che oggi coinvolge tutti. I messaggi di libertà e verità che vengono dalla minoranza attiva quale siamo noi. Dobbiamo avere il coraggio di rimanere minoranza, anche pagando dei prezzi umani e politici. Le persone che amano la verità non potrebbero mai fare il contrario di questo. È un tratto del carattere. La maggioranza dell’umanità invece vive in un mondo dell’uniformità gregario. L’uomo è un animale politico, deve vivere insieme agli altri uomini, e accetta persino di arrivare sulle scogliere e precipitare giù come fanno i Lemming. Chi controlla i mezzi di informare è capobranco. Dietro i capobranco ci sono menti raffinatissime. Le grandi viro-star, i grandi conduttori televisivi, i personaggi del mondo dello spettacolo come quei poveri quattro ragazzi che vanno in tv vestiti da donne e vengono celebrati da tutto il potere planetario. Altro che dissenzienti, è la grande manifestazione del potere mercantile ben organizzato e strutturato. Il mondo dell’uniformità gregaria è implacabile e il numero di persone che tendono a sottrarsi sono un numero limitato, ma superiore a quello che oggi viene stimato come il 15% dei non vaccinati, ovvero coloro che hanno fatto scelte consapevoli dopo aver analizzato vantaggi e svantaggi per motivi di salute o anche sociali. Si sono impadroniti dell’informazione per smascherare questo grande gioco di potere che c’è dietro all’uso delle tecnologie, alla campagna virale in corso che è virale sia dal punto di vista della vitalità del virus che dell’informazione”.

Il discorso di Kennedy Jr.

“Sono d’accordo con Kennedy che nella sua bellissima conferenza ha stimato in questo momento l’umanità, anche negli Stati Uniti, il un 25-30% di persone capaci di pensare liberamente e un 75-70 di persone uniformate. È come se qualcuno fosse talmente tanto condizionato dalla reazione passiva all’autorità da non poter porsi delle domande. Ci sono esperimenti psicologici straordinari, come quello di Millgram, in cui si vedono degli studenti di psicologia che per obbedienza all’autorità, somministrare per finta dei colleghi in un’altra stanza scariche elettriche, senza che nessuno dica niente. L’obbedienza all’autorità fu quella dietro cui si mascherarono le SS. L’obbedienza all’autorità è un gancio cognitivo. Se me lo dice lo Stato, se me lo dice Draghi, se me lo dicono i professori, la Pfizer, il presidente della regione e così via, anche se i numeri ci dicono che è totalmente falso, il conformismo rimane. È sempre stato così nella storia dell’umanità. Poi come nella favole il bambino si alza e dice ‘Guardate che è il re è nudo’. Questo incantesimo di solito si rompe quando i fatti controdeduttivi si sono affermati completamente. Oggi noi vediamo già che i vaccinati si ammalano, che ci sono vaccinati ultra 70enni che muoiono, che ci sono continue reinfezioni… Questo non interessa a nessuno ma l’appello che arriva dall’autorità è talmente permeante e ricattatorio – attraverso strumenti come il Green Pass – che la gente cosa deve fare? Il 70-80% subisce. Qual è il gioco del potere? Cercano di scatenare contro la minoranza la maggioranza automatizzata. Oggi lo vediamo nelle pagine dei giornali. “Si richiuderà per colpa dei no vax, non si può viaggiare per colpa dei no vax, non si potrà andare a scuola per colpa dei no vax”. Per fortuna la natura degli italiani è tale che questa operazione avrà un successo solo parziale”.

Guerra civile

Questa situazione magari non porterà il Paese ad una guerra civile ma è uno strumento terrificante. Chi deve a tutti i costi portare avanti il suo disegno, che viene da molto lontano, dal World Economy Forum di Davos, dal Bilderberg, dai potenti del mondo che sono soprattutto dei banchieri di cui qualche commissario forte c’è soprattutto in Italia, in Francia ma anche in Germania. O succederà qualcosa di positivo in America o questa posizione di regime si consoliderà e diventerà sempre più aggressiva. Progressivamente, quello che è il fenomeno di eterogenesi dei fini che neppure i registi di questo scenario dispotico avevano previsto, è che i livelli di coscienza e consapevolezza numerosi come quelli che son stati raggiunti in questi mesi, non erano mai stati raggiunti in questi anni. Vogliono portare avanti il loro disegno di controllo dell’umanità, con la bio-tipizzazione totale di tutti gli umani, fino all’inoculazione semestrale e poi in progressione con i microchip di controllo, che vuol dire controllare completamente l’umanità.

Chi basa il proprio potere sul controllo della maggioranza degli altri ha un ego molto forte, è un megalomane, è molto intelligente di solito, diversamente dai suoi servitori diretti. Quelli che siedono nel gruppo dei 30 dove c’è anche Draghi, nelle grandi lobby di cui ha parlato spesso Trump, quelli che stanno nei consigli di amministrazione come Soros, il cui figlio abbracciava Macron, non sono matti. Sono matti coloro che gli vanno dietro. Gli vanno dietro perché hanno grandi interessi personali, come Macron o i direttori dei giornali. Il problema è che noi abbiamo un solo punto di vantaggio: che possiamo sopravvivere anche gioiosamente nel potere degli altri, nella libertà degli altri. Loro invece hanno bisogno di un pieno controllo. Accettando la libertà degli altri, abbiamo una chance in più. Loro hanno bisogno di un controllo permeante”.