Il presidente Draghi ha incontrato il presidente esecutivo del World Economic Forum. A diffondere questa notizia non sono complottisti, ma al contrario è – in data 22 novembre – il sito del Governo italiano. Mario Draghi ha incontrato Klaus Schwab, il guru di Davos, l’araldo del nuovo ordine mondiale turbocapitalistico nonché teorico del grande reset.

Se il visconte dimezzato giallofuxia, Giuseppe Conte, riceveva la telefonava di Bill Gates, nella primavera 2020, e se ancora Gentiloni riceveva Giorgio Soros, non dobbiamo meravigliarci se l’euroinomane incontri Schwab. I due hanno in comune moltissimo: l’amore per il neoliberismo apolide, con annesso massacro delle classi lavoratrici, ma anche l’amore infinito per il lemma resilienza. Resilienza, una parole sulla quale si sofferma Schwab nel suo libro ‘The Great Reset’, indica l’esortazione dei dominanti rivolta ai dominati affinché questi anziché insorgere si adattino, piegandosi come l’erba che viene calpestata e poi si rialza, o atteggiandosi come Paperino che va avanti senza piegarsi.

Non dimentichiamo del resto che il PNRR è una formula utilizzata da Mario Draghi e che ben si incastona in questa cornice. Abbiamo avuto, in questo incontro, un ritrovo tra prospettive affini, tra uomini che rispondono ai medesimi interessi di classe e che si orientano sulle medesima visione del mondo basata su globalismo mercatistica, riduzione dei diritti degli oppressi, decostruzione di ogni residua identità resistente e di ogni profilo critico. In una parola, unificazione del mondo intero sotto l’egemonia finanziaria. Tale progetto è stato potenziato e accelerato grazie all’emergenza epidemica, la quale è stata utilizzata ad arte dai gruppi nominati grazie al ‘Grande Reset’ e che io ho definito ‘Golpe Globale’.

Un incontro inevitabile tra due dei protagonisti dell’ordine neoliberale filobancario. Un incontro il cui fine ultimo potrebbe essere forse la messa a punto della strategia per calibrare e attuale le linee guida del grande reset in Italia. Non è poi difficile immaginare cosa allora i due si sono detti: sarebbe forse più interessante capire chi ha messo la mano sulla spalla a chi, se Draghi a Schwab o Schwab a Draghi.

Radioattività con Diego Fusaro