Gli umori, o se preferite i malumori sedimentati nel tempo, quando deflagrano in uno stadio non ha senso criticarli. Si può fare, come peraltro ieri abbiamo fatto sulle frequenze di Radio Radio durante Roma – Napoli, ma è un puro esercizio dialettico. Anche velleitario, se volete.
Ovviamente, questo discorso riguarda avversioni calcistiche e avversari indigesti, non questioni di razzismo o odio politico che invece vanno stigmatizzate a ogni piè sospinto.
Alla maggior parte del pubblico della Roma non è passata, nei confronti di Luciano Spalletti. Probabilmente non passerà mai, anzi forse solo in un caso, come mera provocazione: se tornasse un giorno a essere l’allenatore della Roma. Ciò che è accaduto ieri, ampiamente prevedibile, esaltato anche dalla gestualità plateale del tecnico del Napoli, dimostra che a nulla serve mettere sul tavolo della discussione due argomenti che hanno (avrebbero?) valore indiscutibile: le sue due Roma sono state entrambe fortissime e la prima anche spettacolare; è l’ultimo ad aver portato titoli in bacheca (avercele avute, in questi tredici anni, due Coppe Italia e una Supercoppa italiana). Dobbiamo anche aggiungere che parliamo di maggioranza e non di unanimità, ma il risultato non cambia: ciò che accadde con Totti per i romanisti merita ancora l’inferno, non un purgatorio con possibilità di espiazione.
Detto ciò, volendo riaprire quella questione fastidiosa (con o senza fiction), Spalletti in un certo senso fece male a se stesso, oltre che ai sentimenti dei romanisti: doveva gestire un Totti che aveva nelle gambe dei degnissimi spezzoni di partita, non emarginarlo dando corpo alle grossolane mancanze di rispetto di Pallotta e dei suoi cortigiani. Avrebbe lasciato una tifoseria grata per ciò che l’allenatore Spalletti aveva fatto vedere e vincere; non un pubblico avvelenato verso ciò che l’uomo si era piegato a mostrare di sé.
Prof. Paolo Marcacci
Questa è la giornata che potrebbe assegnare lo Scudetto all'Inter, manca solo la matematica certezza,…
Il Digital Services Act, entrato in vigore nel 2023 come strumento di regolazione delle grandi…
Si intensificano le voci su un possibile ritorno dello Special One: ecco cosa sta accadendo…
Una partita decisiva per il secondo posto e per l'assegnazione dei posti Champions, Como Napoli…
Se volessimo capire davvero cosa muove la politica estera americana — le guerre, le sanzioni,…
L’esperienza di Emilio De Leo nel calcio è il racconto di una crescita costruita passo…