La Nations League 2021 parla transalpino. La Francia ha steso la Spagna per 2-1 e, in rimonta, conquista la seconda edizione del trofeo per nazionali.
Una sconfitta bruciante non digerita dall’opinione pubblica iberica. Stampa e critica hanno elevato il muro delle recriminazioni per la discussa decisione arbitrale sulla rete del raddoppio della squadra di Deschamps ad opera di Mbappé. Sul banco degli imputati sale l’evidente fuorigioco della stella del Paris Saint Germain, su assist del milanista Theo Hernandez, non ravvisato dai direttori di gara per un precedente tocco del difensore spagnolo Garcia.
Gol convalidato e raddoppio decisivo per Pogba e compagni. Effimero il momentaneo vantaggio della truppa di Luis Enrique firmato da Oyarzabal con un bel diagonale mancino. Il pareggio immediato dei Blues è un capolavoro da standing ovation di Benzema. Un destro a giro che piega i guantoni di Unai Simon.
Xavier Jacobelli
C’è una regola che parla chiaro. Le regole o si cambiano ad inizio stagione oppure non si cambiano a stagione in corso. Capisco l’amarezza degli spagnoli, ma il regolamento è chiaro. Secondo queste regole il passaggio di Hernandez a Mbappé viene toccato da Garcia e viene interpretato come giocata ritenendo quindi regolare la posizione dell’attaccante del Psg. Il gol, dunque, è regolare. Evidentemente gli spagnoli, non riuscendo a vincere trofei da 9 anni, puntavano molto sulla Nations League.
Stefano Agresti
Il tocco di Garcia c’è, ma il problema è un altro. C’è una regola ma c’è anche una interpretazione. La regola dice: ‘Se c’è una giocata allora rimette in gioco l’avversario‘. Quindi in questo caso bisogna interpretare se quella di Garcia è stata una giocata oppure no. Francamente a me non sembra una giocata, ma un intervento difensivo disperato che porta al tocco. Qui finisce la regola e nasce l’interpretazione. Credo che avrebbero fatto meglio ad annullare questo gol.
Fernando Orsi
Io penso che l’ultima regola messa nel fuorigioco sia la peggiore di tutte. Se è vero che il fuorigioco si osserva dal momento del passaggio del compagno, l’intervento più o meno maldestro di un avversario non conta niente. L’intenzione del giocatore che fa il passaggio e di dare la palla al giocatore che si trova in fuorigioco. L’azione andava assolutamente fermata. Sono totalmente in disaccordo con questa variazione alla regola del fuorigioco.
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