Calcio

Luciano Settebellezze

Sul terreno dell’Artemio Franchi, arriva nel pomeriggio di questa domenica 3 ottobre, una nuova vittoria del Napoli targato Luciano Spalletti… Sicuramente la più importante delle 7 conquistate in questa prima parte di campionato.

Gli azzurri (quest’oggi nuovamente in maglia rossa) hanno infatti battuto:

  • una squadra molto forte
  • che ha giocato un grande match
  • che è passata meritatamente in vantaggio
  • che ha lottato fino all’ultimo pallone

Ma gli azzurri… hanno vinto (1-2 in rimonta).

L’importanza di vincere simili match nell’arco di una stagione è risaputa… ma nel caso specifico… questa vittoria acquisisce di grande rilevanza: il Napoli infatti non l’ha ottenuta perché nel calcio è sempre possibile vincere anche una partita in cui l’avversario gioca molto bene… ma perché, anche quest’oggi (in questo difficile contesto di partita), ha ampiamente dimostrato di essere fortissimo.

La squadra azzurra infatti non è solo lo strapotere, la velocità e l’intelligenza di Osimhen, così come di tutta la straordinaria batteria di uomini d’attacco (da Insigne a Lozano, da Politano a Mertens… oggi autore del proprio esordio stagionale nel finale di gara).

Il Napoli è forse, soprattutto, la forza gigantesca della propria organizzazione difensiva, che non passa solo per la forza delle individualità dei difensori:

  • Il gigante Koulibaly (ancora una volta insuperabile anche contro un avversario temibilissimo come il fiorentino Vlahovic),
  • Di Lorenzo in formato europeo
  • Rramhani nuovo leader della retroguardia

ma passa forse, soprattutto, dal lavoro incredibile dei propri centrocampisti… sui quali ne spicca uno… il cui innesto fa sembrare come se la squadra avesse non più un solo Koulibaly in campo… ma due:

parliamo ovviamente di Anguissa, baluardo INSUPERABILE di metà campo, precisissimo anche in fase di impostazione. Al suo fianco anche gli altri centrocampisti sembrano rendere il doppio.

La regia di Luciano Spalletti (ribattezzato oggi Luciano Settebellezze) è sapiente.

Ogni singola giocata è guidata dalla mano dell’allenatore (non solo durante il match ma già in preparazione della partita).

Emblematico in questo senso il gol con cui il Napoli ha vinto la partita, frutto di uno schema su calcio di punizione straordinario in cui il mister ha evidentemente organizzato anche la falsa lite tra i giocatori in campo per disorientare ancor di più gli avversari.

In attesa di Atalanta-Milan di questa sera, i partenopei arrivano alla sosta di ottobre con 4 punti di vantaggio sull’Inter e addirittura 10 di vantaggio sulla rinata Juventus. Margini che non possono essere rassicuranti in chiave scudetto dopo sole 7 partite ma che possono certamente lasciar presagire a un campionato di vertice fino alla fine della stagione.

Vittorio de Gaetano

Vittorio de Gaetano

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