La notizia è che la Juventus ha vinto. Viste le premesse sembra davvero un colpo di scena, tre gol nella gita turistica a Malmoe, bene tutti, compreso il portiere polacco di cui ormai mi rifiuto di scrivere il cognome da ottotipo dell’oculista. Hanno segnato le due punte, Morata e Dybala, ha segnato, di testa anche Alex Sandro, hanno giocato quasi tutti nella giostra concessa da Allegri che dirà di essere soddisfatto dei ragazzi ma ha bisogno di altro e di più serio del Malmoe per dimostrare se è verità o propaganda.
Il fosforo di Locatelli ha dato alla squadra la lucidità necessaria in ogni zona e così Rabiot è cresciuto di testa e di gambe, così come Bentancur più gregario del solito. Nessun doppio lavoro per la difesa con il ritorno di de Ligt, pure ammonito ma l’uomo che cambia la Juventus e il suo gioco era e resta Cuadrado, autore del primo assist sul gol di Alex Sandro. Non va dimenticato che i “recuperati” erano comunque presenti nella sciagurata partita contro l’Empoli. Ora c’è il Milan che è cosa di sostanza e dunque Allegri non può fare il furbo con i coriandoli svedesi. La Juventus va vista e rivista anche se conservo dubbi e perplessità su altre cose non soltanto di campo.
Tony Damascelli
Nel corso di un confronto condotto da Fabio Duranti con il fotoreporter Giorgio Bianchi e…
Nel 1928 Edward Bernays pubblicava Propaganda, saggio fondativo delle moderne relazioni pubbliche, dedicato alla costruzione…
Desidero richiamare pur celermente l'attenzione su alcune considerazioni che recentemente è venuto svolgendo Guido Crosetto,…
ALLEGRI - Due giornate di squalifica accettate dopo l’espulsione in Napoli-Roma, una frase sulla Roma…
Il giorno prima, al Quirinale, il presidente Sergio Mattarella aveva usato parole durissime contro chi…
È l’argomento usato per giustificare l’obbligo vaccinale: l’immunità di gregge. Secondo Paolo Bellavite, medico ed…