Politica

Paragone, il duro sfogo contro i virologi ▷ “Siamo circondati da militari della vaccinazione”

Una presenza costante, in nome di un‘emergenza che sembra andare di pari passo con le loro apparizioni televisive: da inizio pandemia i virologi hanno letteralmente invaso il sistema dell’informazione italiana con le loro analisi, previsioni e deduzioni. I volti che appaiono sulle reti mediatiche e sociali sono dei soliti noti, così anche le loro tesi portate avanti da mesi. Sempre dalla parte di un medesimo pensiero, quasi come a dover seguire un copione che li rende personaggi tra loro sovrapponibili.

Eppure nonostante questa dose massiccia di “scienza” a disposizione quotidianamente di milioni di italiani, l’andamento dell’epidemia nel nostro Paese ha segnato vette negative mai raggiunte da altri Stati. Contagi, ospedalizzazioni, decessi: tutti dati che per un certo periodo sono stati alle stelle in Italia, mentre in altre zone le cose andavano meglio. E tuttora è così. “Non credo che in Svezia vi siano virologi che parlano dalla mattina alla sera, dicono tutto e il suo contrario e raccomandano il vaccino”, ha affermato in diretta il senatore Gianluigi Paragone, chiamato a commentare le ultime vicende sanitarie insieme a Fabio Duranti.

Ecco l’intervento dell’On. Paragone a Un Giorno Speciale.

In Italia non si guarda al profilo sanitario ma a come burocratizzare le soluzioni. In Italia ci sono i Green Pass annunciati in modo da scatenare il panico, aumentare le vaccinazioni. La politica dell’annuncio, dell’emergenza, della paura, della sospensione dei diritti. Credo che il difetto di tutta questa politica, prima il Conte bis e ora Draghi, nasce dalla burocratizzazione. Non c’è una presa d’atto di numeri veri, comparazione dei dati, c’è solo burocrazia.

E poi diciamo un’altra cosa. Non credo che in Svezia e in India vi siano virologi che parlano dalla mattina alla sera, dicono tutto e il contrario di tutto e raccomandano il vaccino. Ormai sono militari della vaccinazione. Invece di parlare da medico che ogni tanto si affaccia nelle trasmissioni televisive, noi abbiamo la trasformazione di questa gente: non sono neanche più credibili.

L’altro giorno ho sbugiardato Pregliasco facendogli vedere i consensi informati rispetto al pacchetto di vaccinazioni della Lorenzin, lui inizialmente diceva che erano uguali, poi quando gli ho fatto vedere che avevo in mano i documenti e che li avrei mandati via mail alla redazione ha cominciato ad offendere. Quando gli scienziati non hanno più i lecca***o che gli stanno attorno, allora poi fanno così. Loro fanno i bulli ma quando vedono qualcuno che è informato e gli porta le carte, il bullismo finisce. Burioni, ad esempio, non passerà alla storia per i testi scientifici ma per un tweet vergognoso in cui insulta, fa una marchetta a Netflix, dà gli arresti domiciliari agli italiani perché ovviamente è laureato in legge alla “Fazio Academy” e definisce i cittadini come “sorci”. Quando sono in mille trasmissioni televisive, poi vanno in uno stress agonistico per cui in questo delirio dicono tutto e il contrario di tutto.

Pensate che a Palazzo Chigi devi fare il tampone nonostante il Green Pass. Draghi stesso non si fida. Lui chiede questo e lo impone però poi chiede il tampone. Allora perché in pizzeria non dobbiamo chiedere il tampone a chi ha il vaccino? Questa cosa che se tu vuoi parlare con Draghi devi fare il tampone prima di entrare, significa che anche lui sa che il Green Pass è solo un pezzo di carta, una rottura di cog****i.
Altro controsenso: Draghi che telefona a Jacobs e Tamberi. Peccato che Draghi, come Conte, hanno visto morire centinaia e centinaia di palestre a cui non hanno dato i soldi e dentro quelle palestre magari c’erano ragazzi appassionati di atletica. Quindi stanno rovinando tutto con la burocrazia”.

Un Giorno Speciale

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