Un piano per convincere le famiglie a far vaccinare quanti più bambini possibili era stato stilato già dalla fine degli anni ’90. Il progetto che era contenuto nel piano strategico della Children’s Vaccine Initiative (su impulso di Banca Mondiale, OMS, Unicef e Fondazione Rockefeller) sembra una premonizione di quanto sta accadendo in questi mesi, con il Ministero della Salute che ha aperto le vaccinazioni anche ai bambini e vorrebbe convincere quante più famiglie possibili a vaccinare i propri figli.

Uno scenario che preoccupa Tiziana Alterio, giornalista e autrice del libro “Il Dio Vaccino”. Secondo la scrittrice, il piano stilato nel ’98 sarebbe un progenitore dell’attuale processo di convincimento ad opera dei Governi nei confronti delle famiglie con figli. Nonostante si cerchi di vaccinare quanti più bambini possibili, secondo la Alterio la situazione sarebbe tutt’altro che preoccupante per quanto riguarda i più piccoli: non ci sarebbero infatti evidenze scientifiche che inducano a pensare di dover immunizzare i minori.
Sentite cosa ha riferito ai microfoni di Fabio Duranti e Francesco Vergovich a “Un Giorno Speciale”.

“Mi preoccupa che abbiano messo le mani sui bambini: non c’è alcuna evidenza scientifica per cui è necessario vaccinare i bambini che non si ammalano. Eppure stanno accelerando. Bisogna capire come siamo arrivati fin qua. Stavano preparando il terreno già negli anni ’90 con un organismo: la Children’s Vaccine Initiative. Nel ’98 questa organizzazione produsse il piano strategico vaccinale che si chiamava ‘Una visione della vaccinazione del XXI secolo’. Volevano cooperare con tutti gli enti per indurre il consumatore ad accettare il vaccino.

Gli adulti possono informarsi ma che coinvolgano i bambini è abominevole. La Pfizer andava nei Paesi africani a fare sperimentazioni sui bambini moribondi e fu condannata. Non abbiamo alcuno strumento giuridico per difenderci da questi criminali. Io non ho paura di parlare in questi termini, bisogna informare perché la dittatura si alimenta con l’ignoranza. Siamo in una fase di resistenza ma abbiamo la possibilità di uscirne fuori. Avremo dei mesi difficili e duri: dovranno raccontare come forse le vaccinazioni non stanno funzionando, qualcosa non sta funzionando. Ci metteranno gli uni contro gli altri”.