Continua l’odissea degli italiani bloccati in isolamento a Malta per il protocollo Covid-19. Dopo la denuncia dei genitori, la testimonianza diretta di Alessia Sanfilippo, sedicenne partita sull’isola maltese per motivi di studio e ora in isolamento. “Ero molto contenta di partire per Malta” racconta ai microfoni di “Lavori in corso” la giovane studentessa, “ora sono in isolamento in un albergo. Pochissimi positivi, solo negativi in quarantena”.
Nonostante un tampone molecolare negativo le autorità sanitarie pubbliche di Malta reclamano il diritto di poter dichiarare positivo al Covid-19 indipendentemente dall’effettivo contagio. “Siamo in quarantena perché il nostro tampone era risultato positivo ma non siamo mai stati in contatto con persone positive. Sono risultata positiva al tampone rapido e negativa a quello molecolare.” Nonostante le richieste d’intervento alla Farnesina e le proteste contro il protocollo imposto dalle autorità locali, per Alessia è iniziato l’incubo del contact tracing e dei 14 giorni di quarantena. “Possiamo avere contatti solo attraverso i balconi, non possiamo uscire. Il cibo viene portato in stanza”.
La testimonianza in diretta ai microfoni di Stefano Molinari e Luigia Luciani.
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