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Le multinazionali calano la maschera: un’altra tragedia sul lavoro mette a nudo i padronati

Esiste un settore poco conosciuto, quello della logistica. Un settore fondamentale che fa muovere le merci nel nostro Paese, il settore che durante il lockdown consentiva alla popolazione italiana di mangiare e avere le merci a casa. E’ un settore che manda avanti l’intero Paese, ma è anche un comparto dove le multinazionali la fanno da padrone.
I tanti lavoratori lì impiegati sono sfruttati a condizioni simili a quelle di inizio ‘900 e, come allora, i lavoratori si organizzano, si ribellano.

Sì, esistono i sindacati concertativi, ma pare che la loro azione sia davvero poco incisiva. Dunque i lavoratori si organizzano con altre forme sindacali mal sopportate da questi grandi padronati, che difatti mandano delle “squadracce” a disturbare le giuste rivendicazioni di questi operai.
A Biandrate uno di questi lavoratori di 36 anni è stato ucciso da un camion che voleva entrare (o uscire, lo stabilirà la magistratura) all’interno dello stabilimento Lidl.
Ma questo sarebbe potuto accadere molte altre volte, perché c’è un clima davvero pesante.

Nel nostro Paese queste multinazionali non pagano le tasse, fanno chiudere gli artigiani e i commercianti, oppure li strozzano, perché usano una forza nella concorrenza sleale assolutamente impari. Sono più potenti degli Stati.
I lavoratori che stanno dentro queste “fornaci” sono privi di diritti: un Paese civile deve appoggiare le lotte di questi lavoratori, capire cosa avviene nella filiera, nel prodotto che ci arriva a casa confezionato; capire quanto sudore – e in questo caso quanto sangue – è stato versato.

Sento parlare di fascismo. Spesso il Partito Democratico usa questo antifascismo da passerella.
Ecco, ci sono stati ormai decine di episodi di squadracce prezzolate dalle grandi aziende che mandano questi picchiatori ad attaccare i lavoratori mentre difendono il proprio diritto di migliorare le condizioni di lavoro. Questo è fascismo. Non è un cretino che fa il saluto romano, ma l’attacco ai lavoratori che difendono i propri diritti da parte di squadracce armate e pagate da questi grandi gruppi.

3 Minuti con Marco Rizzo

Marco Rizzo

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