Leggiamo sull’Huffington Post un’affermazione del virologo Guido Silvestri: “La curva del Covid scende, ma si tace sulle buone notizie”. Evidentemente per qualcuno il worst case scenario potrebbe consistere nell’eventuale fine della pandemia. Non alludo naturalmente solo alle grandi case farmaceutiche apolidi, che in larga parte nutrono per la fine della pandemia la stessa speranza nutrita dai produttori di armi per la fine delle guerre.

Mi riferisco invece, più estesamente, al blocco oligarchico neoliberale inteso unitariamente come classe dominante. Nella sua unione di padronato cosmopolitico, clero intellettuale giornalistico di accompagnamento e poi ultimamente anche tribù virologica televisiva vaticinante.

Proprio in questi giorni l’ordine del discorso torna a prendere in considerazione la tesi del virus nato in vitro in laboratorio a Wuhan. Tesi che come ben sapete era stata a lungo ostracizzata, con tanto di censura mediatica sulla rete internet per quanti osassero sostenerla impunemente.

Ma come sapeva Seneca, la verità anche se sommersa tende infine a venire a galla. D’altro canto così ebbe a dire il multimilionario Bill Gates che in modo inqualificabile il clero giornalistico seguita ad appellare filantropo: “Prepariamoci alle pandemie come alle guerre”, così su Forbes il 27 gennaio 2021. Più chiaro di così?

Né debbono sfuggire, invero, le parole del virologo Andrea Crisanti riportate su La Stampa in data 30 maggio 2021: “Aprire tutto è un rischio inutile. E attenti alle varianti. Insomma, dato che vi sono le varianti e il virus ha una sua evidente pericolosità, bisognerebbe forse vivere per sempre in lockdown. O meglio, nel ritmo dello yoyo scandito da fasi 1 e fasi 2 ripetute in eterno.

Insomma, per quanti non siano in lockdown cognitivo il quadro è piuttosto chiaro. Nel trionfo dell’emergenza sanitaria come nuova normalità ci attende adesso un’estate in fase 2, con misure più blande. In attesa del ritorno autunnale alla nuova ondata e alla nuova fase 1. E dato che, come già ho ricordato, si affermerà che la colpa del ritorno del virus deve essere attribuita ai non vaccinati, sappiate fin da ora: a ottobre si aprirà la caccia ai non vaccinati. Con il duplice obiettivo di scaricare su di loro la responsabilità e di andare a stanarli per costringerli a sottoporsi anche essi al sacramento vaccinale.

RadioAttività, lampi del pensiero con Diego Fusaro