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Inzaghi lascia la Lazio ▷ Cericola: “Ora Mihajlovic è l’unico nome all’altezza”

Finisce con un contratto pronto, ma non firmato, l’avventura di Simone Inzaghi sulla panchina della Lazio. Nonostante l’apparente soddisfazione di tutte le parti che ieri sera avevano raggiunto l’accordo per il rinnovo dell’allenatore, oggi è arrivata l’incredibile mossa dell’Inter. I nerazzurri si sono presentati al cospetto di Inzaghi e del suo staff, il procuratore Tinti dalle 14.00 è chiuso nella sede interista, con un’offerta da 4,5 milioni di euro stagione. Quasi il doppio rispetto al triennale da 2,3 milioni di euro che avrebbe dovuto siglare con la società capitolina.

L’Inter riesce così in 24 ore a risolvere la pratica allenatore, dopo l’altrettanto improvviso addio di Conte. Ora il rebus panchine sposta il suo asse verso Roma: come sostituirà Inzaghi la Lazio? Anche qui, sono già diversi i nomi circolati negli ultimi giorni quando si parlava di una possibile fine del rapporto tra Inzaghi e Lotito. Tra gli allenatori che potrebbero sedere sulla panchina laziale solo uno, secondo Paolo Cericola, sarebbe all’altezza di non far rimpiangere il suo predecessore: Sinisa Mihajlovic.

Ecco il commento di Paolo Cericola in diretta a Lavori in Corso, con Stefano Molinari e Luigia Luciani.

“È abbastanza chiaro il discorso. Se vuoi prendere un allenatore in questo momento il nome per la Lazio è uno solo: Sinisa Mihajlovic. In un momento come questo è l’unico uomo come cuore laziale, grinta, determinazione, come tutto, che ti lascia la traccia laziale. Rapporti con Tare? Lì devi metterli seduti a tavolino e farli chiarire, c’è poco da fare. Però non c’è altro allenatore.

Lui si è preso quattro giorni e qualcuno mette dietro questi quattro giorni la Lazio. Non c’è un altro nome. Sono stati chiamati, veramente, il lotto dei papabili è stato quasi infinito. È stato chiamato Gotti almeno un paio di volte, è stato incontrato Gattuso (inutile che smentiscono), si sono prese informazioni addirittura su Italiano. Quindi si sono sentiti veramente tanti allenatori.

Secondo me il nome è uno solo. Oppure il presidente, alla luce di quello che è successo, decide di fare una rivoluzione e allora ci possiamo aspettare qualsiasi cosa.

Al momento attuale la società è basita, arrabbiata per quello che è successo. L’unico nome che potrebbe far vedere le cose in maniera diversa è quello di Sinisa Mihajlovic”.

Lavori in Corso

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