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Dazn, più Diletta che diretta ▷ La Stroncatura di Marcacci

Aspettando Godot: stavolta Vladimiro ed Estragone si sarebbero accontentati, invece del fantomatico signore che non arriva mai, della visione di Inter Cagliari prima, di Verona Lazio poi. Hanno potuto solamente supporle, appigliandosi alla propria vena immaginifica, magari concedendosi il lusso di ipotizzare prestazioni migliori rispetto alla realtà.

La differenza, rispetto ai discorsi senza capo né coda dei due strampalati personaggi scaturiti dal genio di Samuel Beckett, è che stavolta l’attesa, altrettanto vana, ha prodotto una fioritura di battute e freddure da parte di tutti quelli che attendevano (un po’ più di due, in verità). A Radio Radio, già durante la mattinata, nel corso del primo tempo di Inter – Cagliari ne sono arrivate parecchie; tra le altre vi segnaliamo: – DAZN c’ha lo stesso server dell’INPS -.

Al netto dell’umorismo, in ogni caso sempre salvifico, quanto accaduto fa riflettere e la riflessione ci spinge perlomeno in due direzioni: la prima è quella della considerazione su come una piattaforma sia stata più efficace nel bruciare la concorrenza per l’acquisizione dei diritti del massimo campionato di calcio italiano che nell’attrezzarsi coi propri partner digitali per garantire un servizio all’altezza. La seconda, un po’ più profonda e amara, riguarda il modo in cui i dirigenti della nostra Serie A hanno condotto le trattative e i particolari dei quali, per l’ennesima volta, non hanno tenuto conto. Poi, è chiaro che per l’inizio della prossima stagione il meccanismo risulterà oliato e i disservizi saranno nel frattempo stati eliminati, ci mancherebbe; però il ragionamento sul presente ci suggerisce una desolante presa di coscienza sul dilettantismo che può albergare anche ad alti livelli, pur se di mezzo ci sono tanti denari e centinaia di migliaia di utenti.

Tornando alle battute di cui sopra, potremmo dire che se proprio fermo immagine dovrà essere, speriamo si provveda con una rotazione di inquadrature della Leotta, stile “Almanacco del giorno dopo” (basta battute sulla tempistica). Lo slogan è pronto: più Diletta che diretta. Invece per le signore basterà rispolverare un George Clooney d’annata, quello che nel noto spot suggeriva in modo ammiccante: – Immagina, puoi. –

Paolo Marcacci

Paolo Marcacci

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