Ho dovuto fare una querela con richiesta di risarcimento per i danni morali e di immagine che ho subito nei confronti del sito Butac – Bufale un tanto al chilo. Sono consapevole che per le denunce che porto avanti do fastidio a tanti e sono soggetto a veri e propri agguati mediatici. Questa volta ho dovuto querelare perché si tratta di un sito che dovrebbe nascere per smascherare le fake news.
Io ho denunciato perché mi sono trovato di fronte a dei grossi paradossi. Chi mi attaccava inventando fake news era proprio colui che sui giornali dipingevano come uno che lei fake news dovrebbe smascherarle. Chi non ha verificato le fonti e le informazioni prima di pubblicare un articolo contro la mia persona è lo stesso che la nostra Presidente della Camera Laura Boldrini definiva esperto di debunking.
Nell’articolo in questione contro di me fanno riferimento a un’intervista che ho rilasciato proprio qui su Radio Radio, dove commentiamo la mia analisi politica del 9 aprile 2019, in cui dichiaravo che avrebbero fatto il Governo Draghi bypassando le elezioni e imponendo un nuovo Governo tecnico, strumentalizzando una forte crisi del Paese. E la successiva previsione di agosto 2020 in cui annunciavo, sempre da questa radio, che sarebbe stato Renzi a far cadere Conte. Bene, ma dove è la fake news? La fake news non c’è.
Ma l’accusa è di non essere stato lungimirante come io e Radio Radio vogliamo far credere, scrivono proprio così. E con la scusa che non sono stato lungimirante mi sbattono su un sito di fake news. Come se non bastasse hanno pubblicato 10 articoli sull’argomento, facendo credere che io avessi scopiazzatto la previsione. Peccato che ben 8 di quei 10 articoli hanno una data successiva alla mia previsione.
Questi personaggi vorrebbero farci passare per fessi. Il problema è che se questi siti sono diventati strumento di lotta politica contro la libera informazione e non contro le fake news come dicono, noi abbiamo il dovere di denunciarlo.
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