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LO SPAVENTOSO DATO ITALIANO ▷ 50 mila decessi: entri in ospedale per operarti, muori per infezione

Nel 2003 i decessi da infezioni in Italia ammontavano a 18.668, i dati aggiornati al 2016 superano quel numero in modo preoccupante: 49.301. Rispetto al resto d’Europa, l’Italia raggiunge con questo dato il 30% di morti per infezioni nosocomiali.

Numeri spaventosi, quelli menzionati ai nostri microfoni dall’Avvocato Francesco Angelini che, insieme al Neurologo e Medico Legale Alessandro Da Monte ci ha spiegato nello specifico quali sono le cause di questi decessi.

“I casi più frequenti – spiega Da Monte – sono quelli delle infezioni in ospedale. C’è l’infezione nosocomiale che è quella per cui il paziente entra in ospedale e assume un batterio che è nell’ambiente ospedaliero, quindi il paziente entra che non ha alcuna infezione e la prende in ospedale. Poi ci sono altri tipi di infezioni, come quelle da sito chirurgico”.

È esattamente come sembra, dunque: il posto che dovrebbe essere più sicuro e asettico per eccellenza, diventa invece covo di batteri pericolosissimi. Ma com’è possibile?

“La motivazione più frequente – entra nel dettaglio il Dottor Da Monte – è legata al mancato rispetto di alcune condizioni di igiene. La più classica, che fa la storia, è quella della pulizia delle mani. Una cosa stupidissima. Nel caso delle infezioni da sito chirurgico invece è lo stesso chirurgo o ferrista che mentre ti sta operando ti sta trasmettendo un batterio perché non c’è stata un’adeguata igiene dei ferri o delle mani del chirurgo”.

In questa intervista di Ilario Di Giovambattista tutti i dettagli sui casi di cui si sono occupati Alessandro Da Monte e Francesco Angelini dello Sportello Legale Sanità. Ecco cosa hanno detto.

Redazione

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