Una forza della natura; uno che ribalta azioni e partite intere. Il Milan, anche a causa di un po’ di sfortuna che si traduceva in legni e carambole, a un certo punto non ne stava venendo a capo, ieri sera contro il Parma.
Ebbene, quasi allo scoccare dell’ora di gioco lui trova lo stacco di testa decisivo sotto misura col quale sorprende la retroguardia di un Parma fino a quel momento efficacemente spietato. Quando, poi, il cronometro ha già sconfinato nel recupero, si inventa un sinistro a incrociare sul palo più lontano, a pelo d’erba, di forza e precisione.
Da bacio accademico, fossimo in Stefano Pioli.
Tre punti sopra Torino e Genoa, quattro in più rispetto al Crotone.
Con la rosa che ha a disposizione, è una mancanza di rispetto soltanto citarla, una classifica del genere. Eppure, non si vedono al momento segnali di ripresa, per i viola, ieri decorosi nel primo tempo, travolti poi dall’Atalanta nella ripresa
Un errore la riconferma di Iachini, la scorsa estate; un errore aver poi affidato Ribery e compagni a un traghettatore come Prandelli.
Paolo Marcacci
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