Era il 3 dicembre quando Giuseppe Conte annunciava misure ancora più restrittive in vista delle festività natalizie. Dal 21 al 6 gennaio vietati tutti gli spostamenti da una regione all’altra, anche per raggiungere le seconde case, inoltre a Natale, Santo Stefano, e capodanno vietati gli spostamenti da un Comune all’altro.
Norme durissime che hanno messo in crisi milioni di famiglie italiane che hanno visto privarsi la possibilità di raggiungere figli o genitori in queste festività. Queste misure sono state anche accusate di discriminare la popolazione, permettendo ampi spostamenti all’interno di grandi Comuni e privando invece spostamenti brevi tra Comuni adiacenti. La protesta è stata portata avanti in particolare da alcuni governatori di Regioni e oggi Conte sembra andare verso un ripensamento.
Ma è giusto andare ad intaccare così profondamente la vita dei cittadini? Arrivare a interferire così profondamente negli affetti delle persone? Ecco il duro sfogo in diretta di Ilario Di Giovambattista.
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