Trattamento domiciliare a base di Idrossiclorochina, Azitromicina ed Eparina: è questa la terapia che è stata ideata da un gruppo di medici che si sono incontrati, se così si può dire, su una chat di WhatsApp.

L’idea di mettere in comunicazione tra loro più specialisti allo scopo di progettare insieme un percorso con cui affrontare il Covid-19, è venuta, agli inizi della diffusione del virus, ai medici Andrea Mangiagalli e Laura Frosali, che hanno così creato il gruppo ‘Medici in prima linea’.

I principi su cui si fonda il trattamento sono stati messi in chiaro sin da subito: curare a casa, evitando dunque l’ospedalizzazione, e farlo al manifestarsi dei primissimi sintomi. Un metodo, a quanto racconta il Dott. Mangiagalli, che ha funzionato: oltre 1500 pazienti guariti e nessun decesso.

Ma se questa terapia è così efficace, perché nessuno ne parla? E soprattutto, di fronte al successo di questi medici, com’è possibile che l’Idrossiclorochina venga ancora indicata non solo come inutile contro il Covid, ma addirittura nociva per chi la prende?

Queste sono le domande che Francesco Vergovich e Fabio Durani hanno rivolto al Dott. Andrea Mangiagalli. Ecco come ha risposto lui nel corso della diretta di ‘Un giorno speciale’.

“L’Idrossiclorochina funziona, ma vogliono smontarla! Costa solo 5 dollari…” ▷ Dott. Mangiagalli

“Tutti gli studi fatti sono stati eseguiti o in pazienti ricoverati in gravi condizioni o con il farmaco utilizzato in fase preventiva di malattia. Hanno dimostrato di non funzionare perché nessuno studio è stato fatto nei pazienti domiciliari con sintomi. La maggior parte dei lavori dicono che non serve ed è giusto così perché un paziente grave dell’Idrossiclorochina non se ne fa nulla, così come non se ne fa nulla un paziente che non ha sintomi. Noi utilizzandolo nella fase precoce otteniamo risultati che finora nessuno ha visto.

L’Idrossiclorochina è un farmaco che in 40 anni non ha mai ammazzato nessuno. Che adesso improvvisamente un farmaco che ha curato milioni di persone per milioni di dosi sia diventato un killer potenziale è una cosa che non sta né in cielo né in terra. Non è credibile da nessun punto di vista.
Tutta questa infodemia sta cercando probabilmente di smontare una possibilità di terapia con un farmaco che negli altri paesi trovate al costo di 5 dollari”.