Fuori dalla Champions, fuori dall’Europa. L’Inter non approfitta della vittoria del Real Madrid che sbriciola il biscotto presunto e si libera del Borussia di Moenchengladbach.
Pareggio senza gol dei nerazzurri, sfortunati ma cocciuti in un gioco mai di testa, di riflessione ma soltanto di forza e di passione. Lo Shaktar ha fatto il possibile per imprigionare il football dei nerazzurri e ci è riuscito con intellgenza, esattamente il contrario della prestazione dei milanesi.
E’ la sconfitta di Conte, è il suo fallimento a livello internazionale là dove né con la Juventus, né con il Chelsea e nemmeno con l’Inter, dunque con tre club pesanti ha saputo farsi riconoscere nel territorio più importante.
Se aggiungo che i cinesi di Suning hanno investito trecento milioni in due anni garantendo al plurimilionario allenatore un organico fortissimo, il conto va in rosso pieno per il tecnico salentino che non ha giustificazioni e non può cercare alibi.
L’Inter stupisce soltanto chi non l’ha seguita davvero. Il gioco non è mai stato libero e a livello internazionale ha dimostrato limiti che non possono e non debbono riguardare un club con la storia dei nerazzurri.
Tre squadre italiane sono tra le prime sedici d’Europa. l’Inter non fa parte di questo gruppo ma non entra nemmeno tra le ripescate in Europa League.
Non le resta che il Campionato, ma qui ci sono altre quattro o cinque squadre con le quali fare i conti e il totale si tirerà a maggio e probabilmente pagherà Conte.
Tony Damascelli
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