Se ci fosse soltanto l’Italia allora si dovrebbe scommettere sempre sull’Inter. Settima vittoria consecutiva, a Verona l’Hellas fa i conti con un avversario potente e prepotente, due gol sono pochi per spiegare il dominio di gioco e fisico del gruppo nerazzurro, ogni azione è travolgente, direi finalmente dopo molto incertezze.
Senza la distrazione di Handanovic non ci sarebbe stato alcun affanno come sembrerebbe dal risultato striminzito ma l’Inter ha dato grandi segnali di salute, Hakimi è il suo vaccino sperato, le sue volate sono micidiali e spaccano le difese rivali, poi la potenza di fuoco, come piace dire a Conte ma Giuseppe, esplode fuochi d’artificio di vario tipo, Lukakulk e Lautaro mettono paura e tensione continua, tutto questo si è visto a Verona dopo che era letteralmente scomparso in Champions, per il secondo anno consecutivo.
C’è l’impressione che l’Inter abbia bisogno del grande risultato da conquistare contro il Milan e la Juventus (quella attuale è poca roba) per arrivare alla giusta autostima, altrimenti ricadrebbe nella crisi di identità appalesata in Champions.
Ora la sosta permetterà all’allenatore di riflettere sul mercato. Ma innanzitutto c’è da vendere e non sarà facile, visti i tempi e gli ingaggi. Di certo l’Inter, senza l’impegno infrasettimanale avrà il tempo per badare al sodo, sempre che il suo gestore non torni a lamentarsi.
Tony Damascelli
NAPOLI - Squalificato per la trasferta di Torino, con Landucci in panchina al suo posto,…
Nel marzo 2026 il Sejm, la camera bassa del Parlamento polacco, ha eletto sei nuovi…
Per mesi le imprese dell’autotrasporto hanno anticipato di tasca propria il caro gasolio, contando su…
LAZIO - "Godo poco in questi momenti, bisogna stare sul pezzo": così Gattuso aveva frenato…
Settantatré anni dopo, l’Italia torna sul tetto del mondo della Formula 1. Kimi Antonelli è…
In Polonia è in corso uno scontro istituzionale sul controllo della Corte costituzionale. Il governo…