Talvolta assistiamo a novità che ci rallegrano: il Consiglio di Stato ha dato il via libera alle cure con l’Idrossiclorochina come terapia per il Covid-19.

Una notizia della massima importanza che va a confermare quanto diciamo da tempo: ricorderete le battaglie del medico Didier Raoult che già nella primavera del 2020 sosteneva che gli effetti dell’Idrossiclorochina sui suoi pazienti erano spettacolari.

Si è cercato in ogni modo di metterla in secondo piano, di demonizzarla e di sconsigliarne l’uso. Il motivo non era difficile da capire: l’Idrossiclorochina ha uno svantaggio clamoroso, che costa pochissimo ed è una cura già usata in altri campi. In sostanza, non fa rima con business.

È per questo che è quanto di peggio possa esservi per i signori del Big Pharma che mirano soltanto a rimpinguare le loro tasche.

La notizia giunta ieri è un balsamo per i nostri cuori, dimostra che la verità anche se sommersa alla fine viene a galla. Ci rivela che medici onesti come Raoult in Francia e Tarro e De Donno in Italia venivano demonizzati semplicemente perché mettevano in primo piano, come dovrebbe sempre essere, la salute e non l’interesse.

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