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I cani possono “annusare” il Covid? ► “Ecco gli ultimi progressi nelle pubblicazioni scientifiche”

Chi trova un amico trova un tesoro: figurarsi se si tratta del migliore amico dell’uomo che può “annusare” il virus in tempi di pandemia.
Non è un scherzo, ma una traduzione molto semplificata di una ricerca portata avanti dalla Medical Detention Dogs, di cui anche l’Italia, con la sua sezione, si fa promotrice.

Il Direttore Tecnico Aldo La Spina ha spiegato in diretta a ‘Lavori in Corso’ le potenzialità del progetto che si basa sulla certezza scientifica riguardo l’efficacia dell’olfatto del cane, specificatamente nel caso del tumore al polmone: ricerca che porta a individuare una affinità del cane a individuare più generalmente persone malate, che in quanto tali secernono ormoni altamente riconoscibili da parte del naso canino.

Non si tratta ovviamente di un punto d’arrivo, ma di una buona partenza di una ricerca che potrebbe aiutarci molto, e non solo in ottica Covid.
La spiegazione del Direttore La Rosa a ‘Lavori in Corso’.

“Abbiamo portato in Italia dall’Inghilterra questa novità però lavorando sul polmone, sul tumore al polmone. Su questo abbiamo fatto una pubblicazione e quindi si tratta di dati certi sull’olfatto del cane che può riconoscere sostanze volatili di una cellula cancerosa. Da qui l’affinità al SarsCov2 che è un virus, quindi è un po’ diverso anche come pericolosità sull’aspetto operativo. Al momento c’è quindi un fermo tecnico per capire come muoversi da questo punto di vista.

Quello che manca in questa fase è una bio-banca dove poter attingere ai campioni e allenare i cani e una struttura all’avanguardia che ci dia indicazioni su esperienze loro o ricerche scientifiche.

Il cane non ha una capacità diagnostica e non dobbiamo usarlo come strumento diagnostico. Però è utilizzabile in complemento, ad esempio per accelerare i processi di diagnosi o per poter tarare un naso elettronico, e questo vale per tutte le malattie. Il Covid potrebbe darci un trampolino di lancio per lavorare anche su batteri o su altri tipi di virus: insomma, noi “puzziamo” quando siamo ammalati, e questo il cane lo sa”.

Lavori in Corso

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