Un pareggio di sapore strano. L’Inter colpisce due volte i pali degli ucraini, gioca un primo tempo potente e poi si sgonfia, lentamente, quasi avesse finito idee e benzina, impaurita e piena di paure, tutta orizzontale, cioè il contrario di quello che sogna e disegna il suo allenatore, addobbato di un impermeabile di stile cinese, tristanzuolo come questa trasferta di Champions League per la squadra nerazzurra che si ferma a due pareggi e due punti, in attesa del doppio confronto con il Real Madrid.
Mi chiedo come abbia potuto segnare tre gol questo Shaktar alla formazione di Zidane che poi ha battuto il Barcellona (si è dimesso il presidente Bartomeu proprio alla vigilia della partita contro la Juventus) ma sono i misteri del football-virus. Partita fiacca, dunque, nella ripresa, molti errori, lentezza esasperante, nulla da segnalare se non il cambio di Lautaro che si è tolto la divisa da strofinaccio accomodandosi in tribuna.
Tony Damascelli
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