Ibrahimovic smaschera l’Inter. Il Milan vince il derby e va in testa. Merito di un football saggio, normale che ha nello svedese una luce unica, esclusiva, gli anni non contano, contano i piedi, la personalità, la voglia di dimostrare.
L’Inter resta una premessa e una promessa di grande squadra, va sui nervi quando dovrebbe ragionare, come il suo allenatore eccitato e con lui Oriali che avrebbe un ruolo istituzionale più serio.
Lukaku e Lautaro sono il riassunto dei nerazzurri di fronte a Ibrahimovic, lo svedese gioca con il cervello, i due interisti con il fuoco dei muscoli e della rabbia. Sta di fatto che, a parte il mediocre arbitro Mariani, il derby è stato bello, acido nei colpi tra i calciatori molto affaticati nel finale con errori parrocchiali e comunque gratificante per il popolo rossonero che si ritrova come ai bei tempi primo in classifica, con ampio merito e senza aver portato a casa calciatori straordinari ma avendo confermato un campione che decide qualunque giocata, qualunque partita.
Il fattore Z sul campionato potrebbe rappresentare la grande sorpresa.
Tony Damascelli
SASSUOLO-JUVENTUS - Ci sono giocatori che sembrano avere un appuntamento con il destino: per Vasilije…
Il giorno dopo le polemiche nate intorno all’incidente stradale che ha coinvolto Daniel Maldini, il…
Apprendiamo con sgomento che in questi giorni è stato chiuso il consolato tedesco in Russia…
Dolorosa sconfitta per la Juventus di Luciano Spalletti contro il Sassuolo di Alberto Aquilani. Al…
Il successo di Alternative für Deutschland nelle elezioni in Sassonia-Anhalt del 6 settembre ha riacceso in Italia…
La signorilità di Lewis Hamilton 10 e lode Lezione di stile a una scuderia intera:…