Politica

Rielezione Raggi ► Rampelli (FdI): “Siamo chiamati a risolvere la tragedia che ha travolto Roma negli ultimi 5 anni”

La primavera del 2021, quando i romani saranno chiamati ad eleggere il nuovo amministratore della Capitale, è ancora lontana. Di eventi interni ed esterni alla città ne seguiranno, ma intanto si susseguono i commenti sulla decisione di ripresentarsi alle urne da parte dell’attuale sindaca Virginia Raggi.

La scelta ha già portato con sé alcune conseguenze sul piano politico. E altre ne arriveranno dal fronte del Movimento 5 Stelle. Mentre dall’altra parte della staccionata, vale a dire i partiti all’opposizione, anche i rumors sui candidati al Campidoglio stentano a circolare.

Per uno sguardo sulle future mosse degli sfidanti alla ricandidatura della sindaca Raggi, è stato chiamato in causa l’Onorevole Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia. Intervistato da Luigia Luciani e Stefano Molinari, ecco le sue considerazioni a “Lavori in Corso”.

“I candidati sindaci non sono saponette da lanciare sul mercato. Tutti i partiti dovrebbero capire come uscire fuori da questa stagnazione, da questa tragedia che ha avvolto Roma negli ultimi 5 anni. Nessuno può dire che Virginia Raggi sia esente da responsabilità.

Il problema non può restare entro i confini di Roma, perché Roma è la Capitale d’Italia fino a prova contraria. E lo Stato è come se avesse rinunciato alla sua Capitale, presa d’assedio da molteplici punti di vista.

Paradossalmente persino il Colosseo a Roma è un costo, non una fonte di reddito. Quindi una città in queste condizioni è ingovernabile: chiunque faccia il sindaco. I partiti devono affrontare seriamente il problema, senza inventarsi candidature estemporanee buone solo a riempire qualche titolo ad agosto.

Nessun’altra capitale europea ha dei poteri uguali alle altre città dello stesso Paese. Roma, invece, ha gli stessi poteri e deve competere con Milano, Torino, Napoli. Già questo è un primo problema: Roma deve avere poteri speciali. Roma deve competere con Berlino, Parigi, Bruxelles, Madrid, Londra e le altre capitali europee. La sfida di Roma è una sfida nazionale, europea, mondiale.

Roma va risollevata e deve rinascere. Per farlo ha bisogno di tutti”.


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