L’Inter ha conquistato più che meritatamente la finale di Europa League, battendo a suon di gol lo Shakhtar, alla fine di una partita giocata con un’intensità straordinaria, senza mai perdere le distanze, senza mai perdere un pallone.
Insomma, un dominio assoluto, raro a questi livelli. Incenerito il palleggio degli avversari, che sono stati storditi dal ritmo e dalla pressione dei rivali. Una Inter fantastica, che è arrivata a metà agosto – anzi oltre – con una condizione atletica importantissima, segno di grande attenzione e grande professionalità nel gestire le difficoltà di una stagione infinita.
Ora, dieci anni dopo, ecco dunque l’Inter in finale, contro un’avversaria – il Siviglia – che è sicuramente l’ostacolo più duro di questo cammino. E per questo bisognerà farsi trovare pronti, convinti e determinati come in questa semifinale. Inutile dire che bravissimo è stato Conte a far sì che la sua squadra arrivasse con questo spirito nel momento decisivo della stagione. Ma i suoi meriti non sono, naturalmente, solo caratteriali e di gestione. Bravissimo è stato il tecnico anche nella preparazione di una partita che praticamente non c’è mai stata. Inter e Conte, un gruppo di ferro, chiamato adesso a saltare anche l’ultimo ostacolo.
Alessandro Vocalelli
"Io di Sandro Mazzola ho tre ricordi. Quello di cui mi vergogno è l'ultimo, che…
Il Mar Rosso resta un nervo scoperto per la sicurezza globale. Lo stretto di Bab…
Negli stessi giorni in cui il governo presenta la propria strategia sull'intelligenza artificiale come garanzia…
La quinta giornata di Serie A, ultima prima della sosta per le Nazionali, propone diversi…
Gennaro Gattuso fa un passo indietro e chiede scusa ai tifosi della Lazio: alla vigilia…
La presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha dichiarato che il tradizionale modello di…