C’è un fattore che pesa più di tanti altri, quando si parla di calciatori di un certo livello: è la cosiddetta “lideranza”: un vocabolo misto tra inglese originario e spagnolo derivato, utile per descrivere quei giocatori che riescono a comunicare il proprio carisma semplicemente con l’esempio che mettono a disposizione. Non solo quando le cose vanno bene; non soltanto quando finiscono nel tabellino dei marcatori, come accaduto ieri sera a Diego Godìn.
Quindici stagioni ad alto livello, prima di intraprendere l’avventura italiana; giocando a quattro in difesa, dovendo quindi reinventarsi, almeno in parte, per le esigenze tattiche di Antonio Conte. Nei mesi scorsi ogni sua difficoltà è stata enfatizzata; gli sono stati anche accollati come personali errori che invece erano “di sistema”.
Poi però il calcio, soprattutto ad alti livelli, in questo non mente mai: i valori emergono, lo spessore caratteriale ancora di più. E, in questo senso, ripetiamo, il gol è stato soltanto un dettaglio.
Paolo Marcacci
LEGGI ANCHE:
È l’argomento usato per giustificare l’obbligo vaccinale: l’immunità di gregge. Secondo Paolo Bellavite, medico ed…
Il gioco delle tre campanelle continua a presidiare il centro di Roma, nonostante blitz con…
La decima giornata di Serie A propone due appuntamenti centrali: il derby Milan-Inter e Juventus-Napoli.…
INTERVISTA A GIANNI PETRUCCI - Ottobre 2027 resta l’obiettivo dichiarato per la partenza di NBA…
Sapete quant’è stata l’inflazione negli ultimi anni? Quant’è stata la vera erosione del potere d’acquisto…
La gip di Milano Tiziana Landoni non ha convalidato il fermo di Youssef Siher, trentenne…