Un punto. Questo raccoglie l’Inter a Roma, giocando una partita sbilenca, sovrastata nelle idee e nel gioco dalla squadra di Fonseca. Ritmo da amichevole, secondo usi e costumi del torneo estivo, lineare e pulita la partita romanista, dopo un avvio ad handicap per il gol di De Vrij.
Inter irriconoscibile perché scontata nelle sue giocate, Lautaro spento, Alexis Sanchez reattivo ma il resto è soltanto accademia e così la Roma si è ordinata meglio, soprattutto nella terza linea che nulla ha concesso, grazie a Mancini e Ibanez puntuali.
Non benissimo Pellegrini, spesso vuoto, Spinazzola ha giocato una partita eccellente ma ha commesso l’errore da fatica e da brocco si scriveva e diceva una volta, concedendo il pareggio su rigore a Lukaku.
L’Inter si è così ritrovata un risultato non del tutto meritato, se gioca sotto ritmo non ha valori, Conte ha messo dentro nell’ultima mezzora scarsa Eriksen che non ha temperatura, così come Barella confusionario e graziato dall’arbitro Di Bello. A proposito: Guida, al Var ha ribadito di dirigere a proprio gradimento, richiamando l’arbitro per un presunto fallo a centrocampo su Lautaro, roba da subbuteo e non da football ma ormai questo è, e questi sono certi arbitri.
Ora tocca alla Juventus che ha cinque punti di vantaggio e potrebbe irrobustirli contro la Lazio o lasciarli uguali a quattro dalla fine.
Tony Damascelli
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