Il Milan impressiona e ancora una volta si dimostra forse la squadra più in forma del campionato, rifilando un secco 5-1 al Bologna. Un festival di gol a cui, pensate un po’, non si è iscritto Ibra, che è forse il volto meno felice della serata.
Per il resto, una squadra che diverte e si diverte, teleguidata da Pioli che sta vivendo – lo diciamo da tempo – con una professionalità encomiabile questo finale di campionato. Dimostrando nei fatti, e non solo a parole, di essere solo concentrato sul suo lavoro, per nulla disturbato dalle voci sul suo futuro.
Il suo Milan dicevamo, non è solo una macchina da risultati – sei vittorie e due pareggi nelle ultime otto gare – ma anche una macchina da gol. Perché ogni partita è segnata dalla facilità non sono atletica ma anche tecnica con cui i rossoneri sono capaci di andare a bersaglio. pensate un po’: diciassette gol nelle ultime cinque partite, una media impressionante.
Certo è che questo finale di campionato sta sorridendo a una squadra che sembra un’orchestra, in cui però ci sono individualità di primissimo. Un esempio? Theo Hernandez, un giocatore che in questo momento sulla fascia è capace di travolgere qualsiasi avversario.
Alessandro Vocalelli
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