Riparte il calcio con le due semifinali di Coppa Italia e, di corsa, subito la finale. Poi spazio al campionato, senza interruzioni, senza soste, senza la possibilità di respirare profondamente e provare a recuperare un po’ di energie.
Se ne sono dette tate in questo periodo: sarà avvantaggiato, giustamente, chi avrà le rose più lunghe. Sarà avvantaggiato, ma non in maniera decisiva, chi potrà sfruttare meglio le cinque sostituzioni.
Io credo che la variante da cui dipenderanno le sorti di questo strano calcio d’estate verrà dal fatto che dalla prossima settimana finiranno gli allenamenti. Sì, proprio così: finiranno gli allenamenti.
Se giochi di domenica, per fare un esempio, il lunedì è dedicato allo scarico, il martedì allo studio della prossima gara e appunto di mercoledì di gioca. Stessa cosa per il resto della settimana: giovedì scarico, venerdì studio della partita, sabato rifinitura e magari partenza, domenica partita.
Ecco perché vincerà, farà bene, soprattutto chi si è preparato meglio in questo ultimo mese.
D’altronde non era mai capitato, neanche nelle estati classiche, di potersi allenare quindici giorni – dal 4 al 18 maggio – individualmente e un altro mese – dal 18 maggio ad oggi – collegialmente.
Vincerà insomma chi ha sfruttato meglio questa occasione, dal punto di vista atletico, tattico (per un ripasso) e dal punto di vista anche psicologico.
Insomma, mai come stavolta conteranno gli allenatori che forse – ed è quasi un paradosso – conteranno anche più dei giocatori.
Alessandro Vocalelli
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