Alla fine la bomba mediatica annunciata ieri in diretta a Radio Radio dal conduttore di Report Sigfrido Ranucci è stata sganciata con successo sugli scenari occulti che legano politica e sanità internazionale. Il vaso scoperchiato dall’inchiesta andata in onda su Rai 3 ha fatto luce sul lato oscuro dell’Organizzazione mondiale della sanità.

Nell’occhio del ciclone sono finite le ombre cinesi che oscurano il volto del direttore generale dell’Oms Tedros Ghebreyesus. L’ex ministro della Salute etiope è infatti uno dei leader politici del Fronte Popolare di Liberazione del Tigrè, in stretto contatto con il Partito Comunista cinese. Inoltre, sempre all’interno dell’Oms, preoccupa l’ascesa al potere di Bill Gates. Un privato che, dopo gli Stati Uniti, è il primo finanziatore dell’agenzia mondiale al servizio della salute pubblica.

Sono quindi molteplici gli intrecci, così come le domande senza risposta. Per fare chiarezza su quella che si è rivelata a tutti gli effetti una disorganizzazione mondiale, il giornalista Sigfrido Ranucci è stato ospite ai nostri microfoni.

Ecco l’intervento di Sigfrido Ranucci a Radio Radio Lo Sport.

Oms diventata un’agenzia privata

Negli anni l’Oms ha perso la sua identità e devo dire che il virus ha messo in evidenza l’impreparazione dei grandi Paesi mondiali. Da un certo punto in poi, anche perché ha fatto piacere ai Paesi membri dell’Oms, si è indebolito questo istituto. E’ diventato molle ed è stato penetrato da chi sa fare lobby. Chi meglio delle case farmaceutiche.

E’ diventata di fatto un agenzia privata. Per cui gli Stati membri contribuiscono per il 20% del bilancio che equivale agli stipendi. Mentre invece l’80% sono investimenti privati vincolati a dei progetti come quelli di Bill Gates. Questa è la causa di una somma di errori”.

Guerra e vaccino

Nessuno si è espresso in maniera pubblica e forte su quello che sarà il vaccino di domani. Johnson & Johnson, intervistata ieri dalla nostra inviata Chiara De Luca, ha detto che il vaccino loro lo produrranno gratis se arriveranno per primi. Il problema è proporre un brevetto che sia accessibile a tutti.

Per quanto potente una sola casa farmaceutica quante dosi potrà fare se quel vaccino non è libero. Capite che il Paese della casa farmaceutica potrà sedersi ad un tavolo delle trattative equivalente a quello di un Paese che ha vinto una guerra. Quindi potrà disegnare nuovi equilibri politici, scardinare quelli vecchi.

Anche Bill Gates ha detto che il vaccino sarà disponibile a tutti. Sì, ma il brevetto? Lui che ci ha costruito sopra un impero sul brevetto blindato.

L’Oms è una rappresentanza politica debole. Tu hai Tedros, ex ministro della Salute del Governo etiope ed ex ministro degli Esteri di un Paese dove la Cina ha investito per anni parecchio. Poi è uno dei leader del Fronte Popolare di Liberazione del Tigrè vicino al Partito Comunista cinese. Quindi gli intrecci sono tanti e i condizionamenti pure.

Italia impreparata alla pandemia

Ci torneremo la prossima settimana con documenti inediti e con delle cose che, se confermate, hanno del clamoroso, della vera presa in giro. Il nostro piano pandemico risale al 2010, ma poi vedremo che neppure è così. Non è stato mai adeguato.

Noi abbiamo contato ieri 160 medici morti per fare il loro lavoro. Loro che sono i soldati in prima linea in questa battaglia contro il Coronavirus. Se tu non proteggi loro come fai ad affrontare e a curare chi si ammala? Questa è stata la pecca più grande.

Ombre cinesi sull’Oms

Che manchi una storia di due mesi della pandemia che emerge dai dati cinesi mi pare abbastanza chiaro. Basta vedere la curva che viene mostrata. Non ha un’impennata improvvisa come hanno tutte le curve degli altri Paesi. Ma ha una risalita lenta, importante e determinante. Non ha quel picco come accaduto per tutti gli altri Paesi.

Questi significa che è stata gestita la fuoriuscita di dati su contagi e mortalità. Io porto l’esempio di Taiwan, un paesino di 22 milioni di persone confinante con la Cina. Loro hanno avuto la possibilità di essere informati attraverso delle chat con i medici cinesi, prima che le informazioni venissero censurate dalla Cina.

E hanno preso subito provvedimenti. Hanno stampato milioni di mascherine a settimana quando ancora l’Oms non aveva neppure lanciato l’alert iniziale. Su 22 milioni di persone hanno contato sei morti.

Noi invece abbiamo subito le delibere dell’Oms che sembravano scritte da un amanuense ubriaco. Sono riusciti a cambiare idea in meno di due mesi per ben 5 volte.

Provate a chiedere all’Oms se ha i dati sulle polmoniti. Non li ha. A noi ci ha girato un link della rivista Nature, su nostra richiesta, del 2016. Tu come fai ad avere il polso che si sta sviluppando una pandemia se non sai quanti casi hai in una settimana di polmonite”.

I milioni rifiutati dallo Stato

Lunedì 25 usciremo con una notizia che è passata un po’ sotto traccia. Il famoso ospedale di Milano fatto in fretta e furia con i soldi della famiglia Fedez quei soldi erano stati proposti al pubblico. Quando li hanno proposti non si sono degnati nemmeno di rispondere ai loro messaggi.

Sono andati a finire adesso al San Raffaele. Adesso son contento che siamo messi così bene con le casse del pubblico da rifiutare milioni di euro. Sarebbe una bella notizia se non fosse così paradossale.


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