Nel volto stanco, nelle rughe d’espressione,
Col doppio rimmel della troppa nostalgia,
Una lacrima scende, rivolo d’acqua sporca,
Sfuggita a quel viso che trova in uno specchio;
Ma scendi le scale dei tuoi cortili freschi,
Un vento malandrino ti solleva il vestito,
Su colonne superbe di gambe passeggi;
Ti spoglia d’ogni età lo sguardo che impunito si volta,
Strizzando un occhio furtivo tra schiaffi di rimprovero.
E se Dio volesse scendere a cercare casa,
Ti chiederebbe in prestito una piazza, una strada.
Paolo Marcacci
C’è grande orgoglio nelle dichiarazioni di Luis Enrique, che analizza la vittoria del suo PSG…
Spunta un nome a sorpresa in casa Roma in vista della prossima stagione: c'è da…
Il numero uno della classifica mondiale non si ferma più: sulla terra di Madrid arriva…
Il caso Lazio-Lotito tiene banco nel dibattito calcistico italiano. La frattura tra tifoseria e società…
Si è registrato nei giorni scorsi un nuovo tentato assassinio ai danni di Donald Trump,…
La Banca d'Italia segnala che nel 2026 è improbabile un aumento significativo dei salari tale…